27 gennaio 2012, Giornata della Memoria
eventoIl 27 gennaio del 1945 si aprivano le porte del campo di Auschwitz mostrando al mondo il Male assoluto.
Ogni  anno in quel giorno si ricorda lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali e lo sterminio di migliaia di persone nei campi di concentramento perchè: ebrei, zingari, omosessuali, russi, dissidenti, etc... perchè alcuni avevano deciso  che non erano "normali". Facciamone memoria.
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La storia scomparsa. L’olocausto gay

Articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

A differenza di molti luoghi della memoria dedicati all’Olocausto, il magnifico Museo dell’Olocausto a Washington DC, negli Stati Uniti, si rifiuta di ignorare la persecuzione nazista dei gay.
All’entrata del Museo dell’Olocausto di Washington viene consegnato ad ogni visitatore un documento identificativo di una persona che fu vittima di persecuzione durante il regime nazista.

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27 Gennaio, una giornata per fare memoria della strage degli innocenti!

Riflessione inviataci da Ronny

Il 27 gennaio 1945, i soldati russi entrarono nel campo di concentramento nazista di Auschwitz abbattendone i cancelli, e davanti loro si presentò l'inferno: un'umanità disperata, sottoposta a sofferenze e dolori inenarrabili, che non risparmiava neppure bambini e neonati.
Oggi si fa la sconvolgente memoria della sofferenza immane, della morte atroce, dello sterminio di massa, al di là di ogni più malvagia immaginazione, della strage degli innocenti: ebrei, omosessuali, minoranze razziali e religiose ed oppositori politici alla follia nazista e fascista.

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Gay e lesbiche cristiani s'incontrano al Forum di Albano (30 marzo/1 aprile 2012)

Donne e uomini credenti ed omosessuali di tutt'Italia si preparano a partecipare al II Forum dei cristiani omosessuali Italiano (FCOI), che avrà luogo dal pomeriggio di venerdì 30 marzo al 1 aprile 2012 ad Albano Laziale (Roma).
Arriveranno dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, da grandi città e da piccoli centri per conoscersi, raccontarsi e scoprire insieme i segni di speranza che albergano nelle loro vite.

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Paragraph 175. Il racconto dei sopravvissuti all’olocausto omosessuale

Articolo di Don Aucoin e Globe Staff tratto dal Boston Globe (Stati Uniti), 9 Luglio 2001, liberamente tradotto da Laura C.

Verso la fine del documentario Paragraph 175, un uomo novantenne piange al ricordo di quello che gli è stato fatto in un campo di concentramento, e del silenzio che è stato costretto a mantenere durante gli anni successivi alla sua liberazione. Non è difficile piangere con lui.

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27/28 gennaio 2012, in radio a Oltre le Differenze parlano dell'Omocausto

L'Omocausto – ovvero la persecuzione delle persone omosessuali negli anni del nazismo, simboleggiata da un triangolo rosa  – in occasione della Giornata della Memoria sarà il tema della prossima puntata di “Oltre le Differenze” che andrà in onda venerdì 27 gennaio alle 21.00, e  in replica sabato 28 alle ore 15, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10) o in streaming dal sito www.antennaradioesse.it

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L’indifferenza. Il male peggiore

Riflessioni  di Angelo Cassano tratte dal settimanale Riforma del 16 ottobre 2009

«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s’imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada; e lo vide, ma passò oltre dal lato opposto» (Luca 10, 30-31).

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L’Olocausto nascosto. La persecuzione dei gay e delle lesbiche nella Germania nazista

Articolo di Megan Keir tratto dal sito del Department of History - University of California di Santa Barbara (Stati Uniti), liberamente tradotto da Jessica

"Dobbiamo sterminare queste persone, le loro radici e le loro ramificazioni… Non possiamo permettere che un simile pericolo minacci la nazione; gli omosessuali devono essere interamente eliminate.”
Heydrich Himmler pronunciò questo discorso nel 1938 per far scattare la scintilla che portò in seguito all’intensificazione della già lunga storia di persecuzione subita dagli omosessuali nella Germania nazista.

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Cercare se stessi e trovare Dio. Gli omosessuali, da vittime a testimoni dello spirito nella loro chiesa

Brano tratto da John McNeill, Cercare se stessi... per trovare Dio. Omosessualità, Chiesa, fede, Vangelo, Spirito, a cura di Valerio Gigante, Edizioni Piagge, 2011,  pp.22-23

Gesù ci ha dato un meraviglioso esempio di come affrontare il problema del capro espiatorio nella storia dell’indemoniato di Gerasa, raccontato da Marco, nel cap.5 del suo Vangelo. La comunità di Gerasa aveva individuato un solo individuo turbato e lo aveva reso il suo capro espiatorio, gettandolo fuori città.

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Il 'diverso' in mezzo a noi (Mt 25: 31-46)
riflessioniRiflessioni di Paul W. Egertson*, Vescovo della Chiesa Evangelica Luterana in America, lette alla Building An Inclusive Church Conference, Minneapolis (Minnesota, Usa), il 17 aprile 1999, liberamente tradotte da Bruno

Quando Gesù viene in mezzo a noi nel Vangelo di ogni giorno ci sembra abbastanza familiare. Abbiamo conosciuto il suo nome fin dall'infanzia e ci aspettiamo di incontrarlo nell’adorazione.
Può essere che sia proprio questa grande familiarità che ci impedisce di renderci conto di quanto in realtà egli sia molto diverso da ciò che ci aspettiamo.
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La storia ritrovata. La persecuzione Nazista degli omosessuali raccontata dall’Holocaust Museum di Washington

Articolo di Elizabeth Olson tratto dal New York Times (Stati Uniti), 4 Gennaio 2003, liberamente tradotto da Maurizio C.

Venivano chiamati “quelli del 175”, gli omosessuali che i nazisti arrestarono, picchiarono, misero ai lavori forzati e, qualche volta, castrarono.
Le accuse venivano mosse in base al Paragrafo 175 del codice criminale tedesco, che metteva al bando l’”indecenza contro natura” tra uomini, a partire dal 1871.

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I gay e le lesbiche vittime dell’era nazista

Testo tratto dal sito dell'Holocaust Teacher Resource Center (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi

I nazisti hanno condannato gli omosessuali come “socialmente aberranti”: questo rientrava nel tentativo di purificare la società e di propagare una “razza ariana superiore”.
Subito dopo essere salito al potere il 30 gennaio del 1933, Hitler bandì tutte le organizzazioni gay e lesbiche. Gruppi di camice brune fecero incursioni nelle associazioni e i luoghi di incontro degli omosessuali.

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Il valore della testimonianza delle persone omosessuali per riscoprire Dio

Riflessioni bibliche tratte da About Out in Scripture (Stati Uniti), liberamente tradotte da Giacomo Tessaro

Tutti i passi biblici di questa settimana ci rimandano a Dio, ci richiamano al rispetto e alla lode, a fare chiarezza su chi è Dio.
Tenendo Dio, il Dio in Gesù Cristo, come centro, preserviamo meglio la nostra integrità e testimonianza.

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Quando i gay erano marchiati dai nazisti con una A maiuscola

Testo tratto da un articolo di Peter Tatchell* (Gran Bretagna), 30 ottobre 1997, liberamente tradotto da Angela Di G.

“Voglio uomini al comando delle SA, non ridicole scimmie”. Con queste parole Adolf Hitler ordinò l’eliminazione di tutti gli omosessuali dalle organizzazioni naziste il primo luglio 1934.
Quello che seguì fu la rapida escalation dell’arresto, tortura, imprigionamento e assassinio dei gay.

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