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Testimoniaza di Nicola tratta da Acqua di fonte n.42 del febbraio 2007
Per la prima volta ho capito che si può essere omosessuali e allo stesso tempo essere amati da Dio e dagli altri, ed essere persone dall’animo vero e puro. Ho incontato e conosciuto per la prima volta un gruppo di credenti omosessuali. Abbiamo parlato insieme di “speranza” e sicuramente il mio incontro ha dato vita ad una grande speranza: di poter essere veramente amato da Dio e dal prossimo, ma prima di tutto da me stesso! |
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Relazione tenuta dal teologo Benjamin Forcano durante il IV Incontro nazionale su "Cristianesimo e omosessualità" tenutosi a Valencia (Spagna) dal 12 al 14 ottobre 2001, traduzione di Dino M.
In molte società occidentali il comportamento omosessuale viene disapprovato. Le sanzioni sociali e culturali sono molto dure con gli omosessuali, malgrado ciò sembra che l'omosessualità vada aumentando o per lo meno il fenomeno dell'uscita dalla clandestinità e la visibilità. Ma ci ricorda il teologo Benjamin Forcano che "ho sempre sostenuto che non si possa comprendere in modo corretto un problema se non lo si affronta con un atteggiamento empatico ed aperto alla mediazione. E ancor più se si tratta di un problema che riguarda esseri umani concreti, con vari gradi di sofferenza" perchè "gli uomini odiano ciò che non capiscono, e ciò che odiano non potranno mai capirlo, poichè la comprensione passa attraverso l'amore". |
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Articolo di Monica Della Valle tratto da sanmarinonotizie
Per tutti gli omosessuali il 17 maggio rappresenta una data storica ed un simbolo forte perchè in oltre trenta paesi del mondo si celebra la "Giornata Mondiale contro l’omofobia" ovvero contro l’avversione ingiustificata ed ossessiva verso l’omosessualità. Gli omofobi non riconoscono valore all’amore omosessuale e non vogliono vederne riconosciuta l’esistenza, peccato che i gay e le lesbiche rappresentano una parte consistente della popolazione mondiale (dal 5 al 10 % ) secondo i dati dell’OMS. Ciò nonostante siamo ancora molto lontani dal raggiungimento effettivo delle pari opportunità e dallo sradicamento della discriminazione nei loro confronti. |
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Articolo tratta da tresnovios.blogspot del 22 aprile 2008
La mia vita omosessuale è iniziata a 20 anni con un amore intenso che è durato ben 9 anni, un amico conosciuto per caso a casa di una comune amica. All'età di 26 anni decisi di dire tutto in famiglia. La reazione iniziale fu quella di un padre che per due giorni non ha proferito parola ed una madre che, nonostante avesse da tempo capito, appena mi vedeva scoppiava in lacrime. Ci volle del tempo perchè il clima in famiglia tornasse sereno, ma alla fine quello che è prevalso è stato il mio essere persona. Grazie a Dio, e alla fede che mi ha donato sono riuscito a trovare la forza per superare le difficoltà della salute e della vita e ad accettare e a far comprendere anche il mio essere omosessuale. |
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Articolo tratto da Diario n.16 del 2007
«Sono cresciuto in un piccolo paese della Louisiana, dove gli ebrei erano quelli che non credevano in Cristo e che sarebbero andati all’Inferno. I miei genitori mi hanno sempre insegnato a ribellarmi al pregiudizio, a non aver paura di essere minoranza. La mia idea del pluralismo democratico americano si è formata lì, sulla necessità di salvaguardare le minoranze e di vivere secondo una legge di giustizia morale». Con queste parole Tony Kushner racconta e illustra l’idea di tolleranza che è alla base dell'opera teatrale "Angels in America". Storia di tradimento e grazia nell’America reaganiana, dramma sul vivere e sullo sforzo di fissare e di liberarsi dalla propria identità sessuale, etnica e religiosa perchè, oggi, «il rifiuto della disperazione è un obbligo». Una commedia-evento che va in scena nella città toscana di Prato del 14 al18 maggio 2008, accompagnata da una serie d'iniziative collaterali da non perdere. |
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Riflessioni della pastora Caterina Dupré pronunciate alla Veglia per le vittime dell’omofobia tenutasi a Padova nella Chiesa di Santa Caterina il 4 aprile 2008
Quante sono le pietre scartate dalla storia, scartate da questo mondo, che in ogni tempo ha sparato il suo giudizio e prodotto la sua esclusione. E quanti si sono riconosciuti in queste pietre scartate dal potere politico e religioso di ogni tempo? Eppure, se anche vivo della fede assoluta che Dio ascolta le nostre preghiere e risponde, non mi faccio illusioni sul fatto che se anche vedremo cose cambiare e crescere la tolleranza e il vero rispetto per le persone omosessuali, gli esclusi non ci mancheranno mai; questo mondo escluderà e scarterà sempre le sue pietre e per questo la mia domanda è: noi da che parte stiamo? |
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Articolo di Lorella Beretta tratto da Vera Magazine, n.210-211 del novembre-dicembre 2007
Siamo rimasti uno dei pochi Paesi europei a non dare risposte giuridiche alle convivenze. E se per le unioni etero il matrimonio civile può essere un’alternativa a quello religioso, gay e lesbiche non hanno strumenti per tutelare legami sempre più diffusi, anche se spesso vissuti nell’ombra. Come le cinque coppie che hanno accettato di raccontarsi. Faticosamente, vincendo la paura di esporsi ci hanno parlato delle loro difficoltà quotidiane. A voi giudicare quanto urgente e necessaria sia una legge che le riconosca. |
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Articolo di Erika Montecinos tratto da Rompiendo el silencio, tradotto da Dino M.
La diversità sessuale è un tema controverso nella Chiesa Cattolica, di cui però non si parla quando ci troviamo di fronte a sacerdoti o novizie che hanno scoperto il loro orientamento omosessuale all'interno delle sue file. Spesso ex seminaristi e novizie raccontano che una delle ragioni che li ha spinti ad entrare nei seminari e nei conventi era "il voler fuggire" e il voler "giungere alla guarigione" dalla loro omosessualità. Guarigione che poi non arrivava nemmeno con l'aiuto di tutti i Santi. Juan Cornejo, ex seminarista diocesano e responsabile della Comunità Ecumenica Cristiana di Gay e Lesbiche (Cegal) ricorda che quanti entrano in seminario per sfuggire alla propria omosessualità "non fanno altro che ingannare se stessi". Anche se oggi "c'è una eccessiva preoccupazione nella Chiesa. E si dà più importanza all'orientamento sessuale che alla stessa vocazione".
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