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Lettera inviata a Miranda da Alessandra
In tanti hanno raccolto l'appello che abbiamo lanciato in favore di Miranda, l'ex trans detenuta nel carcere di Livorno. A lei scrive Alessandra: "Non ho idea di cosa io possa fare per te, ... ma sappi che hai tutta la mia umana solidarietà. So che dovrai affrontare le conseguenze legali di un errore commesso in una situazione di estrema difficoltà e, da credente, ti assicuro che quando Dio chiude una porta apre un portone, solo che a volte ci mette un po' ad aprirlo e il ritardo ci induce a credere che tutto sia perduto: non lo è mai! ... e ti auguro di ritrovare presto la voglia di vivere e di donare il tuo cuore, stavolta a un uomo che lo meriti davvero". |
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Testo di Annamaria Fabri, tratto da Castello7 del 14 ottobre 2007
Al tempo di Gesù la parola samaritano era impronunciabile ed equivaleva ad un'offesa mortale. Dare del samaritano a qualcuno (cfr. Giov. 8,48) era considerarlo un indemoniato, appartenente ad una razza maledetta. Nell'episodio detto appunto del "buon samaritano" lo scriba giudeo evita di usare il termine samaritano, ma si serve di un giro di parole: «colui che gli ha usato misericordia» (Lc. 10,37). Gesù, pur considerando i samaritani "stranieri" (Luca 17,18) e non destinatari della sua missione (Matteo 10,5) al pari dei pagani, non manca però di sottolineare la loro disponibilità alla fede, talvolta superiore a quella degli Israeliti stessi (cfr. Giov. 4,1ss.; Luca 10, 37). |
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Intervista a Jim De La Hunt, direttore amministrativo Marriage Equality California (MECA) tratta da Newsletter Ecumenici .
E' vero, sono eterosessuale e sposato in California (USA). Ma il mio coinvolgimento nella battaglia per il matrimonio delle coppie gay nasce dal fatto che io e mia moglie abbiamo una coppia di amici gay. Loro per noi sono una dimostrazione chiara di come due persone possono vivere insieme con rispetto, uguaglianza e lealtà, e mi sembra ingiusto che non si possano sposare. Un'altra cosa che mi ispira invece è la giustizia e l'ideale che in America si tratti tutte le persone legalmente allo stesso modo. E per me è importante lavorare per realizzare questo sogno. |
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Credenti e omosessuali... Persone come tante, alle prese con le speranze, le difficoltà, i sogni e le mille domande che ci pone la vita. Aiutaci a farli conoscere perché il loro raccontarsi possa essere d’aiuto per quanti vogliono capire, scoprire o comprendere il loro cammino di vita. Ecco perchè i volontari di Gionata hanno dato vita al progetto “Credenti e omosessuali, le nostre storie” con cui vogliamo raccogliere e mettere in rete il racconto delle loro vite. Leggi le storie che ci hanno già inviato e raccontaci anche la tua. |
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Relazione tenuta dal teologo Benjamin Forcano durante il IV Incontro nazionale su "Cristianesimo e omosessualità" tenutosi a Valencia (Spagna) dal 12 al 14 ottobre 2001, traduzione di Dino M.
In molte società occidentali il comportamento omosessuale viene disapprovato. Le sanzioni sociali e culturali sono molto dure con gli omosessuali, malgrado ciò sembra che l'omosessualità vada aumentando o per lo meno il fenomeno dell'uscita dalla clandestinità e la visibilità. Ma ci ricorda il teologo Benjamin Forcano che "ho sempre sostenuto che non si possa comprendere in modo corretto un problema se non lo si affronta con un atteggiamento empatico ed aperto alla mediazione. E ancor più se si tratta di un problema che riguarda esseri umani concreti, con vari gradi di sofferenza" perchè "gli uomini odiano ciò che non capiscono, e ciò che odiano non potranno mai capirlo, poichè la comprensione passa attraverso l'amore". |
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Articolo tratta da tresnovios.blogspot del 22 aprile 2008
La mia vita omosessuale è iniziata a 20 anni con un amore intenso che è durato ben 9 anni, un amico conosciuto per caso a casa di una comune amica. All'età di 26 anni decisi di dire tutto in famiglia. La reazione iniziale fu quella di un padre che per due giorni non ha proferito parola ed una madre che, nonostante avesse da tempo capito, appena mi vedeva scoppiava in lacrime. Ci volle del tempo perchè il clima in famiglia tornasse sereno, ma alla fine quello che è prevalso è stato il mio essere persona. Grazie a Dio, e alla fede che mi ha donato sono riuscito a trovare la forza per superare le difficoltà della salute e della vita e ad accettare e a far comprendere anche il mio essere omosessuale. |
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Articolo tratto da Diario n.16 del 2007
«Sono cresciuto in un piccolo paese della Louisiana, dove gli ebrei erano quelli che non credevano in Cristo e che sarebbero andati all’Inferno. I miei genitori mi hanno sempre insegnato a ribellarmi al pregiudizio, a non aver paura di essere minoranza. La mia idea del pluralismo democratico americano si è formata lì, sulla necessità di salvaguardare le minoranze e di vivere secondo una legge di giustizia morale». Con queste parole Tony Kushner racconta e illustra l’idea di tolleranza che è alla base dell'opera teatrale "Angels in America". Storia di tradimento e grazia nell’America reaganiana, dramma sul vivere e sullo sforzo di fissare e di liberarsi dalla propria identità sessuale, etnica e religiosa perchè, oggi, «il rifiuto della disperazione è un obbligo». Una commedia-evento che va in scena nella città toscana di Prato del 14 al18 maggio 2008, accompagnata da una serie d'iniziative collaterali da non perdere. |
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Riflessioni della pastora Caterina Dupré pronunciate alla Veglia per le vittime dell’omofobia tenutasi a Padova nella Chiesa di Santa Caterina il 4 aprile 2008
Quante sono le pietre scartate dalla storia, scartate da questo mondo, che in ogni tempo ha sparato il suo giudizio e prodotto la sua esclusione. E quanti si sono riconosciuti in queste pietre scartate dal potere politico e religioso di ogni tempo? Eppure, se anche vivo della fede assoluta che Dio ascolta le nostre preghiere e risponde, non mi faccio illusioni sul fatto che se anche vedremo cose cambiare e crescere la tolleranza e il vero rispetto per le persone omosessuali, gli esclusi non ci mancheranno mai; questo mondo escluderà e scarterà sempre le sue pietre e per questo la mia domanda è: noi da che parte stiamo? |
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