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Le minoranze sessuali dal tardo impero romano al XVII secolo
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Tesi di laurea di Giuseppe Patacchiola discussa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Messina, Anno Accademico 2000-2001

 

Questo lavoro vuole tentare di ricostruire le principali ambientazioni, gli stili di vita, i simbolismi, le offese, gli spergiuri, le lodi creatisi nella realtà romana nei confronti dell’omosessualità, al fine di comparare l’immaginario omoerotico sviluppatosi nell’antichità pagana e la visione dello stesso nel mondo cristiano.

Essi si trovano in piena successione storic, e l’antica cristianità trovò nella critica ai costumi ed alle leggi dell’Impero la sua base di consolidamento e le proprie fonti per una nuova evangelizzazione del mondo, operata attraverso gli ideali dell’amore e della pace universali e la critica ai costumi sessuali sfrenati e non finalizzati alla procreazione. E proprio fra questi, il rapporto omosessuale è di per sé il principe dei rapporti non procreativi.

Proprio l’avvento del cristianesimo sarà la causa della delegittimazione dei costumi disinibiti e libertari tipici del paganesimo, e la morale sessuale cattolica trovò in alcuni importanti richiami biblici le fonti per una nuova ideale costruzione della società.


Per consultarla clicca sul link:
Le minoranze sessuali dal tardo impero romano al XVII secolo: un approccio sociologico-giuridico




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