La fragilità compagna di vita dei figli di Dio
riflessioni cristianeRiflessioni di Fra Bernardo (Valencia, Spagna) tratte da cristianosgays.com del 22 settembre 2009, liberamente tradotte da Dino

Fin dall'inizio della Storia della Salvezza Dio ha voluto servirsi di persone fragili e con storie personali molto concrete per mettersi in comunicazione con gli uomini e le donne a cui voleva manifestarsi e coinvolgere nel suo progetto d'amore.

La carne di Abramo appare molto fragile a causa della sua vecchiaia, quella di Mosè a causa della sua balbuzie e, soprattutto, per l'irruenza del suo carattere; quella di Davide per la fragilità dei suoi sentimenti e la sua personale infedeltà.

Anche i Profeti che, in vari momenti della storia, sono stati scelti per essere portatori del messaggio di Dio, non sfuggono a questa condizione.

Isaia confesserà di essere "un uomo dall'impuro labbro" e Geremia dirà di "non sapersi esprimere" e di essere solo un ragazzo.

Conosciamo l'ambizione dei figli di Zebedeo, il fanatismo di Giuda e la fragilità di Pietro.

Paolo parla della "spina" conficcata nella sua carne, affermazione che ricorre ossessivamente. In ogni tempo, la fragilità accompagna la vita degli eletti.



Testo originale

Dios escoge a los débiles
 
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