Cattolici LGBT. Il cardinale Tobin apre le porte

Articolo di Chiara Basso pubblicato sul mensile cattolico Jesus del luglio 2017, pag.18

In sintonia con il famoso “chi sono io per giudicare?” di papa Francesco, alcuni religiosi hanno iniziato ad aprire le porte anche alla comunità Lgbt (Lesbiche gay, bisessuali e transgender). In cima alla lista ci sono il gesuita ]ames Martin, direttore della rivista America e autore del libro Building a Bridge e il cardinale Joseph Tobin.

Quest’ultimo, nominato arcivescovo di Newark (Stati Uniti), a fine maggio ha accolto gli omosessuali nella basilica del Sacro Cuore nell’ambito di un cosiddetto “pellegrinaggio Lgbt” e di una Messa promossa da due parrocchie. Nella sua pagina di Facebook James Martin, ha espresso un messaggio di congratulazioni al cardinale: “Saluto Sua Eminenza per la sua accoglienza a un gruppo che spesso si sente escluso dalla propria Chiesa“.

L’evento è stato organizzato dall’arcidiocesi di Newark in collaborazione con l’Interfaith Collaborative, un gruppo che «incoraggia il dialogo per promuovere modelli efficaci di ministero Lgbt”. Secondo la pagina web del gruppo, il cardinale Tobin è stato accompagnato da altri presbiteri: “Padre Francis Gargani, assistito da un diacono dell’arcidiocesi, ha presieduto alla presenza del vescovo Manuel Cruz, rettore della cattedrale, e hanno concelebrato diversi sacerdoti provenienti da vari ordini e diocesi. Prima di dare la benedizione finale, il vescovo Cruz ha parlato della sua visione preferita della basilica, cioè quando le porte sono aperte per accogliere tutti nell’amore di Dio“.

E proprio Gargani, sacerdote redentorista di Brooklyn (New York) aveva lanciato al cardinale Tobin l’idea di un simile tour dopo che il cattolico gay David Harvie, appassionato di architettura, aveva espresso l’idea di visitare la basilica di Newark.

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