Che tipo di sfide e di pregiudizi affrontano le persone transgender?

Testo di Elizabeth B.* pubblicato su Queer Grace – Encyclopedia per Cristiani LGBTQ (USA), liberamente tradotto da Silvia Lanzi

Cosa significa “transgender”? Transgender è un termine-ombrello che identifica un movimento tra o attraverso i generi. Una persona transgender è qualcuno che si identifica con un genere altro rispetto a quello della nascita basato sull’aspetto dei genitali esterni. Molti di essi sono ansiosi o stressati perché il loro genere – la loro sensazione personale di essere maschio, femmina o non-binario – non si riflette nel modo in cui sentono il proprio corpo o in come lo interpretano gli altri.
Alcune persone transgender trovano un grande sollievo mentale emotivo e fisico quando iniziano ad usare nomi e pronomi che si confanno alla propria identità sessuale, piuttosto che con il sesso biologico; possono anche decidere di vestirsi in un modo che rifletta più accuratamente la loro identità di genere, e a volte ricorrono alla terapia ormonale e/o alla chirurgia per rendere il proprio corpo più conforme al genere a cui sentono di appartenere. Questo significa che i corpi delle persone transgender possono essere molto diversi dalle aspettative dei cisgender. Alcune donne trans, per esempio, non hanno il seno, mentre alcuni uomini trans hanno la vagina e il ciclo mestruale.

“Uomo transgender” o “uomo trans”?

Un uomo transgender è un individuo designato alla nascita come femmina (solitamente in base alle sue caratteristiche sessuali), che si identifica però come uomo.

“Donna transgender” o “ donna trans”

Una donna transgender è un individuo designato alla nascita come maschio (solitamente in base alle sue caratteristiche sessuali), che si identifica però come donna.

Cos’è la transfobia?

La transfobia e un esplicito sentimento negativo nei confronti dei transgender. La linea di demarcazione tra cisseismo e transfobia non sempre è chiara, significativa o importante.

Esempi di transfobia:

– Credere che essere transgender sia sintomo di una malattia mentale, una bugia che dice la gente, o un capriccio (per saperne di più: Is being transgender a mental disorder?)

– Sminuire le persone non-binarie perché non si identificano completamente come maschio o femmina.

– Chiedere alle persone transgender di usare strutture, come ad esempio i bagni pubblici, non coerenti col genere con cui si identificano.

– Valutare la validità del genere di qualcuno basandosi sulla loro capacità di “passare” per cisgender.

Cos’è la “transizione”?

La transizione è la capacità cdi una persona trans di sembrare la persona cisgender del proprio genere; tale passaggio non è assoluto, alcuni lo fanno solo qualche volta.
È meno frequente che persone che abbiano fatto la transizione provino direttamente discriminazione e violenza anti-trans. Di più, anche quando gli altri sanno che sono trans, le persone che hanno fatto questo passaggio sono prese molto più sul serio. Comunque i transgender, sia che effettuino o meno la transizione, sperimentano di vivere in un mondo che non è strutturalmente costruito per accoglierli e devono affrontarne le conseguenze pratiche e interiorizzare i sentimenti che ne conseguono.

È importante notare che la transizione non è l’obiettivo principale delle persone trans. La validità dell’identità personale o delle esperienze di una persona trans non dipende da quanto bene imiti un cisgender. La transizione può essere un modo per proteggersi dalle discriminazioni e dalla violenza, e può aiutare l’autostima per il cissessismo interiorizzato, ma può anche non essere importante o utile a tutti i transgender. La transizione può richiedere uno sforzo considerevole: questo dipende dalla persona e dalle sue esperienze. La pressione alla transizione può anche far aumentare un cissessismo interiorizzato, potenziale causa di ansia, depressione o di altre malattie mentali, come disforia di genere, iperfemminilità o ipermascolinità (ad esempio, un uomo trans che cerca di eliminare tutte le espressioni emotive perché “i ragazzi non piangono”).

Quali sono gli effetti dei sentimenti anti-trans?

Mentre molti degli esempi di cissesismo, transfobia ed transmisoginia ricordati sopra, possono sembrare relativamente innocui a chi non li subisce, ma possono però avere conseguenze profonde. Una persona trans su cinque è senzatetto, sia per discriminazione nell’assegnamento degli alloggi, che per rifiuto della famiglia. È molto più probabile che vivano in povertà rispetto ai cisgender a causa della discriminazione sul lavoro, che si aggiunge ai quanto menzionato sopra. Devono affrontare discriminazioni anche per quel che riguarda le cure mediche – anche quando sono assicurate (e questo accade raramente vista la povertà generalizzata in cui versano) le persone transessuali si scontrano con una politica sanitaria discriminatoria.
Tra le persone transessuali la paura di usare i bagni pubblici è molto diffusa. Proprio perché ne hanno evitato l’uso, il 54% di esse ha dovuto sopportare conseguenze negative per la salute come infezioni del tratto urinario; e il 58% dice di aver addirittura evitato di uscite in pubblico per risolvere il problema alla radice.
La percentuale delle malattie mentali tra i transgender è molto alta. Circa il 6,8% dei cisgender americani soffre di ansia, e l’8,2% del personale militare. Al contrario, a soffrirne è il 55% di persone transgender. Il 40% di trans americani dice di aver tentato il suicidio, contro l’1,6% di tutti gli americani.
Comunque, la distribuzione della discriminazione e della violenza anti-trans non è equamente distribuita. Il 98% di violenza fisica è perpetrata contro le persone trans AMAB (assigned male at birth; riconosciuti maschi alla nascita), e di questa, il picco più grande è contro i non bianchi. Per esempio, il 70% delle trentotto persone transgender che sono state uccise nel 2013 erano donne trans di colore. Praticamente è più probabile che le vittime di quanto menzionato più sopra, e in maniera più eclatante, siano trans AMAB e di colore.

Le persone transgender che vivono nella nostra società devono affrontare ostacoli e pregiudizi significativi, causati sia da ignoranza che da malizia. Fondamentalmente, il modo in cui la nostra società concepisce il genere esclude intrinsecamente le persone transgender, e questo porta a profonde conseguenze. Nella nostra società, il modo negativo di concepire il genere colpisce spropositatamente le donne trans, in particolar modo quelle di colore. Per porre rimedio a tutto questo, bisogna dare la priorità alle voci delle persone trans e anche chi non è coinvolto esplicitamente in questi meccanismi, deve comunque ammettere il suo ruolo, e avere la volontà di cambiare.

 

* Elizabeth è una donna trans lesbica che vive nelle periferie degli Stati Uniti nordorientali. Si interessa di teologia della liberazione, Bibbia, anarchismo di sinistra in prospettiva cristiana, astrofisica, statistica e ragazze. Un giorno o l’altro spera di costrure una comunità di coscienza anticapitalista centrata sulle donne trans.

 

Testo originale:  What challenges and prejudices do transgender people face?

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