"Le cose vecchie sono passate: ecco ne sono nate di nuove" (2 Cor 5,17)
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Riflessioni di Paolo Ricca, teologo valdese tratte da voceevangelica.ch
Un amore omosessuale non di rado dà vita ad "unioni durature (talvolta persino più durature delle unioni eterosessuali, diventate molto fragili). È anche normale che una coppia omosessuale, in cui uno o entrambi i partner siano credenti, possa desiderare di veder ratificata la sua unione religiosamente, in analogia a quel che accade alle coppie eterosessuali. Ci sono però altri modi, non difficili da trovare, per esprimere alle coppie omosessuali nella comunità cristiana per invocare con loro in preghiera l’accompagnamento di Dio? |
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La Comunione Anglicana, 77 milioni di fedeli nel mondo, è divisa da tempo tra quanti sono favorevoli e quanti contrari all'ordinazione di religiosi omosessuali e sulla celebrazione dei matrimoni gay. Il Rev. Marc Handley Andrus, Vescovo episcopale della California, in una sua lettera* spiega le ragioni che hanno spinto la Chiesa episcopale americana, che fa parte della comunione anglicana, a lottare per l’inclusione delle persone omosessuali nella vita della chiesa. |
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Testimonianza di Suor Joan Chittister, benedettina, tratta dal settimanale statunitense National Catholic Reporter del 27 agosto 1999
Parlatemi di nuovo di ciò che significa "intrinsecamente male" ed "essenzialmente disordinato". Sono confusa. Per centinaia di anni, abbiamo avuto qualcosa di "intrinsecamente malvagio" - la schiavitù - di cui la Chiesa ha detto che rientrava "nell'ordine naturale delle cose". Poi abbiamo scoperto che non era vero. Quindi, chi ha peccato? Coloro che hanno detto che non era naturale o coloro che hanno detto che lo era? Sicuramente la coscienza fa parte di ciò che rende possibile il cambiamento. ... Ma forse nella Chiesa cattolica la coscienza è un qualcosa del passato? |
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Relazione di Giannino Piana al Convegno "Le persone omosessuali nella Chiesa" (Milano, ottobre 1999) tratto da Noi Siamo chiesa.org
Ciascuno di noi è chiamato a trovare la sua identità, attraverso forme di pacificazione interiore che avvengono nella misura in cui ci si riconosce davvero fino in fondo nella propria condizione, sia essa eterosessuale od omosessuale, abbandonando ogni forma di colpevolizzazione. Quello che conta è alla fine l'accettazione della propria identità e lo sviluppo di una sessualità matura, che è tale nella misura in cui non si va nella direzione della strumentalizzazione dell'altro nei rapporti, ma si privilegia ... l'atteggiamento di donazione, di rispetto, di attenzione all'altro e alle sue dinamiche soggettive. |
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Riflessione tratta da Acqua di fonte n.2 del Febbraio 1997
Il testo che di seguito vi riportiamo non è tratto, come qualcuno potrebbe sospettare, da un trattato di morale sessuale della fine del secolo scorso, bensì dal “Vademecum di Teologia morale” edito dalla Libreria Vaticana nel 1996. Il tema è naturalmente l'omosessualità vista come "vizio", "inversione", "perversione", etc... Cosa dire di fronte a queste parole che lasciano... senza parole? "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa" (Dante, Divina commedia, canto III, verso 51). |
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