"Le cose vecchie sono passate: ecco ne sono nate di nuove" (2 Cor 5,17)
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Lettera di Mila Banchi dell’Agedo (Associazione genitori amici e parenti di omosessuali) di Livorno già pubblicata su Riforma del 12 ottobre 2007 Ci scrive Mila Banchi “Ho scritto questa lettera su invito di una persona che ha sentito il bisogno di rispondere ad una serie di lettere arrivate a lei e scritte per essere pubblicate su Riforma (NDR e' il settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi italiane), che affrontando il tema dell'omosessualità titolavano "Scienza e Omosessualità", riferendosi ad uno scarno gruppo di persone che si definiscono "scienziati ", senza tenere di conto che la scienza è fatta di confronti e di traguardi raggiunti attraverso il più alto numero di ricerche effettuate da scienziati reali in contesti accreditati per farlo. Sono forse stata non del tutto chiara e precisa ma ho risposto come genitore e credo sarebbe giusto far intervenire anche alcune delle persone che ho citato nel rispondere”. |
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Lettera e risposta tratta da Famiglia Cristiana n.8 del 20 febbraio 2005 "La fecondità d’amore non è data dal numero dei figli – scrive una lettrice a Famiglia Cristiana –, ma dalla capacità di trasmettere quelle ricchezze interiori che sono in ogni uomo, prima che in ogni coppia". |
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Articolo di Pasquale Quaranta tratto da Rocca del 15 luglio 2005, n.14, pp.36-37 Mons. Luigi Bettazzi è uno dei pochi vescovi italiani che ha cercato di dialogare pubblicamente con i credenti omosessuali per costruire anche con loro quella "chiesa dell'accoglienza" che gli è cara. In questa intervista affronta il tema "dell'affettività delle persone omosessuali". |
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Lettera e risposta tratta da Famiglia Cristiana n.2 dell'11 gennaio 2004 Scrive un lettore a Famiglia Cristiana: «La Chiesa condanni l’omosessualità, ma non interferisca nelle leggi dello Stato. Che è laico e libero di dare regole di convivenza civile chiare e giuste. Senza fare discriminazioni». |
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Lettera e risposta tratta da Famiglia Cristiana n.32 del 12 agosto 2007
Scrive un lettore «Non mi sento un essere contro natura, perché proprio Dio e madre natura mi hanno voluto come sono. Ho, quindi, il sacrosanto diritto di esigere rispetto e di perseguire, per quello che posso, la mia felicità. Leggo Famiglia Cristiana da quando sono piccolo, e almeno dal mio giornale mi aspetto parole di amore e la promozione di un messaggio di tolleranza». |
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