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Le mille declinazioni delle chiese evangeliche sull'omosessualità

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Quando si parla di omosessualità e chiese viene spontaneo fare il confronto tra la posizione della chiesa cattolica – considerata di chiusura – e la posizione della chiesa protestante – che spesso viene considerata di apertura. Ma le cose non sono così semplici. Il mondo protestante è da sempre plurale, con una molteplicità di Chiese e di opinioni che possono anche essere diametralmente opposte. Vediamone alcune.

 

 

Il 17 febbraio (2008), i valdesi in Italia hanno celebrato i 160 anni delle Lettere Patenti che indicano un editto di Carlo Alberto di Savoia con il quale furono riconosciuti i diritti civili e politici (ma non religiosi) dei valdesi nel regno di Sardegna.
In proposito, quando si parla di omosessualità e chiesa viene spontaneo fare il confronto tra la posizione della chiesa cattolica – chiusura – e la posizione della chiesa protestante – che spesso viene considerata di apertura. Ma le cose non sono così semplici.

Il mondo protestante è da sempre plurale, con una molteplicità di Chiese e di opinioni che possono anche essere diametralmente opposte. In Svizzera, per esempio, ci sono chiese che benedicono le coppie dello stesso sesso.

Nelle chiese dell’area evangelicale, invece, l’omosessualità è considerata un peccato e, di conseguenza, l’omosessuale un peccatore da salvare. Nella Chiesa luterana svedese è invece possibile consacrare pastori e pastore persone che sono legalmente registrate in unioni omosessuali.

Per quel che riguarda la situazione protestante italiana l’Assemblea dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia e del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi nello scorso mese di novembre (2007) ha prodotto un documento – il primo del genere in Italia da parte di una riunione ufficiale delle Chiese protestanti storiche – nel quale si invitano le chiese ad accogliere le persone omosessuali, a confessare il peccato della discriminazione e della mancanza di solidarietà nei loro confronti, a condannare ogni atteggiamento omofobico violento, e a intervenire a favore dei diritti civili delle persone e delle coppie omosessuali.

Tre sono i punti di forza di questo documento:

    * l’omosessualità viene inserita all’interno delle relazioni d’amore che, se vere, sono benedette da Dio;

    * i battisti, metodisti e valdesi si impegnano a sostenere i diritti civili delle coppie di fatto;

    * chiara condanna dell’omofobia.

Certo, non si parla di benedizioni di coppie dello stesso sesso… ma il cammino fatto è senza dubbio enorme. Soprattutto, poi, se paragonato a quello della Chiesa cattolica.

 

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