Lettere, pronunciamenti, encicliche ovvero tutti i documenti che sono stati prodotti dalle varie chiese chiese e dalle comunità dei fedeli su questo tema... Segnalaci anche tu quei documenti che ci fossero sfuggiti...
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Articolo del Episcopal News Service del 21 giugno 2005, traduzione di Fabio La Chiesa episcopale degli Stati Uniti, che professa una via intermedia tra cattolicesimo e protestantesimo nell’ambito della Comunione anglicana e,da qualche anno, è all’avanguardia per l’abolizione delle discriminazioni che colpiscono le persone lesbiche, gay, bisex e trans. Nel 2003, Gene Robinson è stato il primo vescovo della diocesi episcopale del New Hampshire a dichiarsi gay e a vivere una relazione con un compagno. Come conseguenza, la Comunione anglicana ha chiesto “un contributo dalla Chiesa episcopale per spiegare da quali fonti di autorità che derivano dalla Scrittura, dalla tradizione apostolica e dalla riflessione ragionata, una persona che vive una relazione con una persona dello stesso sesso può essere considerata adatta a guidare il popolo di Dio” (Windsor Report, 2004, paragrafo 135). Il documento che segue (“To set our hope on Christ”: “Riponiamo la nostra speranza in Cristo”) è la risposta che la Chiesa interpellata ha fornito alla Comunione anglicana. |
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Documento redatto dal gruppo dei credenti omosessuali aderenti a Noi Siamo chiesa dell’Emilia Romagna il 17 giugno 2008
Nel corso del convegno intitolato "Omosessualità nel cristianesimo: approcci alternativi" , organizzato dal movimento “Noi siamo chiesa” dell'Emilia Romagna, il 20 Giugno 2008, è stata data lettura di un'interessante documento elaborato dal gruppo dei credenti omosessuali di Noi Siamo chiesa dell’Emilia Romagna “una riflessione che nasce dall'esperienza diretta di chi vive la condizione omosessuale e vuole andare oltre le discriminazioni”, affinchè le nostre comunità cristiane "si facciano promotrici di questa rivoluzione di mentalità" poichè il superamento dei pregiudizi e dell’ingiusto trattamento delle persone omosessuali passa necessariamente da una loro accoglienza nelle comunità dei credenti. Osiamo anche affermare che l’accoglienza è il primo coraggioso passo in quella direzione, quando riesca a far conoscere le persone e a metterle in comunione". |
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Documento redatto da Noi siamo Chiesa dell’Emilia Romagna il 28 maggio 2008
In occasione del gay pride di Bologna il movimento “Noi siamo Chiesa” dell’Emilia Romagna ha avviato una riflessione sull’accoglienza delle persone omosessuali nella chiesa cattolica da cui è scaturito questo lettera-aperta in cui ci si chiedono: “come non rattristarsi davanti a quella Chiesa, che accoglie le persone omosessuali, ma di nascosto, senza che il resto della comunità sappia niente? […] E’ il trionfo della paura e dell’ipocrisia”. Invece, ricorda Noi siamo Chiesa” dell’Emilia Romagna, “quando si accoglie un fratello o una sorella lo si deve fare senza timore, senza tenere conto del giudizio della gente o dei superiori. Senza nascondersi. Cristo sosteneva gli uomini e le donne emarginate nelle piazze e nelle strade, alla luce del sole, sfidando il ‘pensiero bene’ dei farisei del suo tempo”. Parole che condividiamo pienamente. |
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Notizia* tratta da outcomebuffalo.com del 11 Gennaio 2008
L’11 gennaio 2008 i capi delle congregazioni episcopali di Buffalo (New York) hanno chiesto perdono alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender per “aver utilizzato le Sacre Scritture, per giustificare odio, bigottismo, pregiudizio e la violenza verso le persone con una orientamento affettivo, o di genere, diverso. Per averlo fatto sia in passato e, purtroppo, ancora oggi” e si sono impegnati a rendere le loro comunità accoglienti e aperte alle persone omosessuali, ai loro partner e ai loro figli. |
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«Guai a voi, uomini della Curia vaticana, ipocriti!». Con queste parole durissime l'Unione nazionale delle suore americane (NCAN) protestò il 30 settembre 1999 per il provvedimento di censura adottato dalla Congregazione per la dottrina della Fede contro suor Jeannine Gramick, perché si dedicava alla cura pastorale dei cattolici omosessuali senza respingerli o condannarli. Parole che dicono con chiarezza quello che molti credenti e consacrati sussurrano da tempo a mezza voce. Parole che riproponiamo perché non vengano dimenticate. |
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