Fede audace e vite appassionate: perché le chiese europee hanno bisogno di voci lesbiche!

Abstract della relazione del rev. Hilde Raastad (Norvegia), Conferenza europea “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa", Roma, 10 giugno 2011, tradotto da Silvia Lanzi

Quando ho baciato per la prima volta un’altra donna, e ho scoperto di essere lesbica, sono diventata un’essere umano tutto intero. Molte persone LGBT condividono questa esperienza.
Accettare fino in fondo la propria sessualità, ci aiuta a scoprire la passione per la vita e la nostra capacità di amare in modo pacificato e assolutamente cordiale (nel senso di qualcosa che viene dal profondo del cuore).


Questo è il dono di Dio. Questo ci porta ad un audace percorso di fede verso nuovi e radicali modi di essere cristiani e a reinterpretare la fede.

Le donne hanno mantenuto a lungo il silenzio nella Chiesa, ancor più se lesbiche. Ma un corpo non è intero se alcune parti sono tagliate e un coro non può cantare se alcune voci rimangono silenziose.

Le lesbiche stanno facendo in modo che le loro voci vengano sentite e le chiese sarebbero più povere se non le ascoltassero e non ne ricevessero un insegnamento.

Noi viviamo la fede e parliamo di fede partendo dalla nostra esperienza erotica (sessuale?), dai nostri sforzi e dalla nostra celebrazione della vita. Le lesbiche e tutte le persone LGBT vogliono avere la certezza di essere benvenute nella chiesa.

Ma ancor di più le chiese hanno bisogno dell’audacia e della voce appassionata dei cristiani LGBT che porta arricchimento, amore e giustizia nelle chiese, che sembra si dimentichino troppo spesso che l’amore radicale è il centro della fede cristiana.



* Il reverendo Hilde Raastad è cristiana, lesbica, attivista e teologa, è stata ordinata ministro nella Chiesa Luterana Norvegese. È membro del Open Group Church (un gruppo di ecumenismo religioso) di Oslo e della Metropolitan Community Church.

Attualmente lavora come teologo indipendente e sta studiando per un Master’s Degree in spiritualità cristiana. È stata co-presidente dell’ European Forum of LGBT Christian Groups (Forum Europeo dei Gruppi Cristiani LGBT), ed è stata la prima persona apertamente LGBT ad essere ordinata nella Chiesa Norvegese nel 1995.

Ha 51 anni e vive con Julie, la sua compagna ventottenne ad Oslo, in Norvegia.

 
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