| Le chiese Battiste Metodiste Valdesi e le persone omosessuali |
|
Le chiese protestanti BMV, cioè dei Battisti, Metodisti e Valdesi dal 2 al 4 novembre 2007 si sono ritrovate insieme per la 4° Assemblea-Sinodo congiunta. Ma come avviene spesso in famiglia “quando ci si ritrova, si discute, si scambiano le idee, a volte si litiga e si cerca di convincere della propria opinione chi ne ha un’altra. Io ho partecipato al gruppo che si è occupato dell’atteggiamento delle chiese BMV nei confronti dei fratelli e delle sorelle omosessuali” e dove ci si è confrontati su due modi di leggere la bibbia e di vedere l’omosessualità che portano ad accogliere o a condannare le persone omosessuali. Questo è il racconto di quei giorni visti con gli occhi di chi c’era.
Dal 2 al 4 novembre 2007 ha avuto luogo la 4° Assemblea-Sinodo della “famiglia” delle chiese protestanti BMV, cioè dei Battisti, Metodisti e Valdesi che nel 1990 hanno dato inizio ad un percorso comune. Come giustamente avviene in famiglia quando ci si ritrova, si discute, si scambiano le idee, a volte si litiga e si cerca di convincere della propria opinione chi ne ha un’altra. Abbiamo discusso in plenaria (difficile con 250-300 persone) e in gruppi di lavoro tematici. Io ho partecipato al gruppo che si è occupato dell’atteggiamento delle chiese BMV nei confronti dei fratelli e delle sorelle omosessuali. La “famiglia” che si è trovata a Roma-Ciampino, era costituita da deputati/e e pastori delle tante comunità locali delle tre chiese evangeliche. Le discussioni perciò avvenivano “Bibbia alla mano”. Saprete che per noi la Bibbia è molto importante, l’amiamo, e l’argomentazione biblica gioca un ruolo decisivo per la nostra vita, privata, di chiesa e nella società. È importante considerare il contesto, in cui le parole bibliche hanno parlato per la prima volta, e studiare anche le antiche civiltà dalle quali sono state influenzate. Facendo una lettura contestuale, scopriamo che nei passi che spesso vengono citati per condannare l’omosessualità, uomini gay e donne lesbiche, non si parla affatto di relazioni di amore tra esseri umani adulti e consenzienti, visto che la coppia omosessuale stabile è conosciuta da relativamente poco tempo, forse da Freud in poi. Perfino Dio cambia, o la comprensione che gli uomini hanno di Dio. Da sterminatore dei nemici è stato riconosciuto come Colui che ci dice di amare perfino i nemici. Per arrivare a tanto, lo Spirito di Dio ha agito potentemente. E infatti, nella Bibbia troviamo la parola di Dio, se lo Spirito la rende viva. Ma c’erano anche dei fratelli e una sorella che amano la Bibbia come noi, ma la leggono in modo letteralista, saltando il fosso dei 2000 anni di storia per arrivare ai giorni di oggi, senza distinguere tra il messaggio autentico del testo ed il suo “vestito”, legato alla cultura del tempo in cui è stato pronunciato. Per questi fratelli, uomini e donne con un’identità sessuale diversa, sono dei peccatori tout court, che hanno bisogno di essere guariti o obbligati a vivere astenendosi da atti “abominevoli”. Dimenticano che siamo tutti dei peccatori, e tutti salvati per grazia, e non per etica. Con queste esperienze alle spalle mi è sembrato quasi impossibile che nelle chiese BMV ci fossero ancora delle posizioni come quella descritta prima, e non ero l’unica. C’è stato una discussione molto animata, perché il documento preparatorio aveva assunto una posizione molto aperta, al punto che qualcuno sulla rivista Gioventù evangelica aveva espresso la convinzione che la benedizione delle coppie omosessuali ormai era una scelta matura! Se non va bene che certi fratelli considerano le persone di diverso orientamento sessuale dei peccatori per antonomasia, non va neanche bene che noi, che qui sembriamo essere in maggioranza, li critichiamo al punto da dire loro che non hanno capito niente. L’incapacità di dialogo è il vero peccato. È vero, non spetta a nessuno nella chiesa di dire ad un altro: Tu sei un peccatore! La confessione di peccato è libera e dettata dalla propria coscienza, e anche il ravvedimento è personale: Rispondiamo a Dio direttamente e per i fatti nostri, e non ci spetta dire a qualcuno: Tu sei un peccatore”. Qualche volta può essere faticoso, ma riteniamo che la nostra testimonianza richieda un confronto aperto sulla base della Scrittura e delle domande poste dalla realtà che cambia, in un atteggiamento di ascolto e di dialogo nei confronti di chi professa altre visioni della realtà. Le diversità in fin dei conti ci arricchiscono.
2. crede che l’essere umano sia fondamentalmente un essere in relazione, con Dio e con il suo prossimo, e che la relazione umana d’amore, vissuta in piena reciprocità e libertà, sia sostenuta dalla promessa di Dio; 3. (esprime apprezzamento per il fatto che molte chiese locali, associazioni regionali battiste e circuiti delle chiese valdesi e metodiste abbiano affrontato, sulla base del documento prodotto dal Gruppo di lavoro sull’omosessualità, in incontri anche congiunti, il tema dell’omosessualità, serenamente, senza preclusioni e pregiudizi;) 4. mentre confessa il peccato della discriminazione delle persone omosessuali e delle sofferenze imposte loro dalla mancanza di solidarietà, condanna ogni violenza verbale, fisica e psicologica, ed ogni persecuzione nei confronti di persone omosessuali; 5. invita tutte le credenti e tutti i credenti a sostenere quelle iniziative tese a costruire una cultura del rispetto, dell’ascolto e del dialogo; 6. invita le chiese ad accogliere le persone omoses-suali senza alcuna discriminazione; 7. invita le chiese, nell’ottica di uno Stato laico, (con un atteggiamento di neutralità religiosa, cioè con l’assenza di privilegi o discriminazioni nei confronti delle diverse religioni, chiese e visioni del mondo) a sostenere e promuovere concretamente progetti e iniziative tesi a riconoscere i diritti civili delle persone e delle coppie discriminate sulla base dell’orientamento sessuale; 8. auspica che il confronto e la riflessione, informati ad una lettura approfondita ed esegeticamente attenta della Scrittura, proseguano ancora nel futuro, partendo dal riconoscerci sorelle e fratelli nella comune fede in Gesù Cristo.
* Intervento pronunciato alla Conferenza sul tema "Le chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi ed il loro atteggiamento nei confronti dei fratelli e delle sorelle omosessuali" tenutasi il 23 novembre 2007 presso la Chiesa Valdese di Perugia |



Riflessione di Kathrin Zanetti-Eberhart*, pastora della Chiesa Valdese di Perugia
