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'Chisto è u zitu'. Quando a Natale incontrammo il ragazzo di nostro figlio |
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Riflessione di Francesca Marceca* tratta da ilove-sicilia.it del dicembre 2008
Giacomo è già andato a prendere i ragazzi all'aeroporto; l'albero è addobbato e i regali ci sono già tutti, gli anelletti sono nel forno. Finalmente posso prendermi un po' cura di me. Ci tengo ad essere presentabile stasera; ma dove saranno finiti i trucchi? E' così tanto tempo che non mi trucco più; esattamente due anni, il tempo che ci è voluto per capire. Ah, trovati! Massimo non aveva mai portato a casa una fidanzata, e io cercavo tra le amiche quella che sarebbe stata più adatta a lui e speravo di cogliere qualche sguardo ammiccante. Era proprio la vigilia di Natale di due anni fa. Come mi era suonata strana la frase: “Mamma, io sono gay”.
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Il Natale, la nostra inquietudine e la semplicità del cuore |
Riflessione tratta da tresnovios.blogspot.com del 19 dicembre 2008
Domenica En e Lupetto (poco convinto quest'ultimo, per la verità) hanno preparato i tradizionali presepe ed albero. En conosce bene il calore che le semplici tradizioni natalizie mi comunicano. Mi ha intenerito la sua ricerca affannosa di un autentico pino per il Natale di quest'anno, bello come quello di uno dei nostri primi Natali insieme, tanti anni fa. E' stato uno dei tanti modi con cui ha voluto rendere meno duro il momento che stavo vivendo.
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E il parroco sfratta Gesù Bambino perchè "non è Natale" |
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Articolo di Paolo Colonnello da La Stampa del 28 dicembre 2008
«Venne tra i suoi e i suoi non lo riconobbero...». La lunga pergamena scritta in greco con le parole di San Giovanni, si srotola come un’aurea bianca lungo il grande Presepe privo del suo protagonista, Gesù Bambino. E dovrebbe bastare questo per spiegare il motivo che la notte di Natale ha spinto Monsignor Attilio Bianchi, parroco della Chiesa di Santa Lucia, tempio votivo di Bergamo, a non collocare nella sua culla il Figlio di Dio, suscitando mormorii e polemiche. Ma anche riflessioni profonde. Qui a Bergamo, nella terra leghista per eccellenza, quella mancata accoglienza del Signore, quel ripudio dei “suoi” all’intrinseca diversità del Divino che si manifesta al mondo povero ed emarginato, assume subito il sapore di una sfida alla politica, di uno scandalo che solo certi uomini di Chiesa talvolta sanno testimoniare.
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I gay cristiani del Varco di Milano, dopo le dichiarazioni del Vaticano, chiedono una posizione ufficiale alle chiese evangeliche |
 Lettera aperta inviata dal gruppo Varco-REFO* (Gruppo di Valorizzazione della Comunità Omosentimentale) di Milano inviata al Concistoro di Milano e alla tavola Valdese, al Concistoro della Chiesa Valdese di Milano, alla Tavola Valdese e alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) il 2 dicembre 2008 Le dichiarazioni di mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, in merito alla contrarietà del Vaticano alla mozione presentata all'Onu dalla Francia a nome dell'Unione Europea, per depenalizzare a livello mondiale l'omosessualità come reato, di fatto si oppongono alla proposta di salvare milioni di vite umane. Tale dichiarazione, se verrà oltretutto confermata dalla Sede Apostolica, rappresenta e rappresenterà un tacito assenso da parte del Magistero della Chiesa cattolica Romana alle violenze, oppressioni, discriminazioni a carico di persone omosessuali in 91 paesi del Mondo, e la pena capitale in 10 paesi islamici. |
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Vivere l'omosessualità nella Chiesa cattolica |
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Riflessioni di Fausto Antonio Ramirez tratte da tucomunion del 28 novembre 2007, liberamente tradotto da Dino
La questione della morale sessuale nella Chiesa riappare in seguito alle dichiarazioni dell'Arcivescovo di Canterbury che, (ndr era l’ottobre 2007), ha affermato che i cristiani conservatori che citano la Bibbia per condannare l'omosessualità stanno interpretando in modo errato un passaggio chiave scritto da San Paolo circa 2000 anni fa, poiché quello che in realtà San Paolo intendeva fare non era parlare dell'omosessualità, ma dell'errore in cui cade chi crede di adempiere ad ogni costo alle leggi. Questa questione non è nuova all'interno della Chiesa cattolica, poiché in ultima analisi si tratta di una questione di più ampia portata, riguardante la comprensione e l'uso che si fa della sessualità.
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