Home Credenti omosessuali

Realtà poco conosciuta, i gruppi di cristiani omosessuali esistono da tempo in Italia. Sono nati negli anni Ottanta, nei centri ecumenici piemontesi, quando, nei campi estivi, si cominciava a parlare di “Fede e omosessualità”, un tabù per tutti, fino a quel momento. E ancora oggi continuano il loro cammino di fede, continuando a confrontarsi con la Chiesa di cui si sentono parte.



I cristiani omosessuali di Nuova Proposta scrivono ai Vescovi emeriti di Grosseto, Pistoia e Lucera-Troia
newsLettera aperta* dell'associazione Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali cristiani di Roma del 6 febbraio 2010

Carissimi Vescovi Emeriti, nelle ultime settimane le vostre voci, in diversi contesti, hanno rimarcato la vostra posizione di  considerare gli omosessuali, ora disordinati, ora anormali, ora rappresentanti di un modo di interpretare la sessualità non come volta alla riproduzione ma come "ricerca di lussuria", ora interpreti di una "pratica aberrante" che addirittura genera "ribrezzo" al solo parlarne (il virgolettato purtroppo è fedele alle vostre dichiarazioni)...
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Un gay cristiano in viaggio nella Palestina. Dove le lacrime sono diventate pietre

storieRiflessioni di viaggio di Matteo del gruppo Kairos di Firenze

Non è facile descrivere l’esperienza di due settimane che ho fatto in Israele e Territori Occupati. Il viaggio è stato organizzato dalla rivista Confronti, sotto la guida di Lucia Cuocci e Luigi David Gabrielli.
Da due settimane mi rigiro gli appunti del viaggio, cercando di rimetterli in ordine. Non mi riesce. Apro una pagina a caso: sono gli appunti su Hebron…

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Una madre cattolica racconta: 'Io e le mie figlie, gemelle e lesbiche'
storieTestimonianza di Florence Balog* pubblicata sul newsletter Fortunate Families del Dicembre 2005, liberamente tradotta da Tommaso

Sono un membro della parrocchia di St. Andrew. Io e mio marito Steve siamo genitori di due figlie gemelle e lesbiche di trentacinque anni.
Le nostre figlie gemelle hanno fatto il loro coming out con noi dopo il loro primo anno di College tanti anni fa (nel 1990).  La rivelazione del loro orientamento sessuale non ha cambiato il nostro amore per loro. Siamo stati noi a cambiare.
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C'è Vescovo e Vescovo. Il vescovo Bettazzi incontra a Milano i cristiani omosessuali
newsArticolo tratto da queerblog del 7 febbraio 2010

Tutti i vescovi della chiesa cattolica la pensano come monsignor Scatizzi? O sono allineati sulle posizioni più conservatrici?
Non possiamo dirlo affatto, anzi a smentire questa ipotesi arriva a proposito l’intervento di un vescovo alla riunione del gruppo di gay cristiani “Il Guado”, a Milano.
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Eminenza, sono una madre con un figlio gay. Ascolti la mia storia
lettera apertaLettera aperta di Doris M. Hand (Fullerton, California, USA) del marzo 2007 tratta da fortunatefamilies.com, liberamente tradotta da Pina

Eminenza sono una laureata dell’Università Marquette1, di famiglia Cattolica, moglie e madre 71enne di un figlio gay.
La ragione per cui ho partecipato al recente Simposio di New Ways Ministry2 su “Gay e Lesbiche cattoliche in una Chiesa Sacramentale”, tenutosi a Minneapolis, era quella di dialogare con i vescovi che vi avrebbero presenziato. Dal momento che Lei ha deciso di non parteciparvi, vorrei che ascoltasse la storia di mio figlio.
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La chiesa cattolica, le persone omosessuali e lo spirito che soffia dove vuole
riflessioniRiflessioni di Franco Morelli

Il nostro problema fondamentale, dopo esserci accettati personalmente, è quello di essere accettati dagli altri, dalla società.
Tuttavia non sempre si tratta di una conseguenza logica, anzi di solito le due cose sono complementari, interdipendenti e la difficoltà nell’ottenere l’autostima dipende proprio dalla negata possibilità di inserimento sociale.
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Dalla clandestinità all'orgoglio. Trent'anni, l’una tra le braccia dell’altra
storiaArticolo di Damián L. Martino tratto da pagina12 del 22 ottobre 2010, liberamente tradotto da Franco Morelli

Avevano entrambe 37 anni quando fecero la scoperta dell’amore e del piacere l’una tra le braccia dell’altra. Prima di allora non osavano neppure pronunciare la parola “lesbica”. 
Donne sposate, con una relazione quasi familiare fra le due coppie, Norma Castillo e Ramona “Cachita” Arévalo arrivarono a sfidare, nonostante tutto, la loro educazione cattolica, le loro vergogne segrete, i loro pregiudizi. Oggi, 30 anni dopo, dirigono il primo centro di pensionati lesbiche, gay, bisex e trans (LGBT) e aspettano che la Legge dia loro la possibilità di sposarsi.
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