Il lungo viaggio dei credenti omosessuali... Problematiche, speranze, documenti, riflessioni di un cammino irto di ostacoli...
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Articolo di Erika Montecinos tratto da Rompiendo el silencio, tradotto da Dino M.
La diversità sessuale è un tema controverso nella Chiesa Cattolica, di cui però non si parla quando ci troviamo di fronte a sacerdoti o novizie che hanno scoperto il loro orientamento omosessuale all'interno delle sue file. Spesso ex seminaristi e novizie raccontano che una delle ragioni che li ha spinti ad entrare nei seminari e nei conventi era "il voler fuggire" e il voler "giungere alla guarigione" dalla loro omosessualità. Guarigione che poi non arrivava nemmeno con l'aiuto di tutti i Santi. Juan Cornejo, ex seminarista diocesano e responsabile della Comunità Ecumenica Cristiana di Gay e Lesbiche (Cegal) ricorda che quanti entrano in seminario per sfuggire alla propria omosessualità "non fanno altro che ingannare se stessi". Anche se oggi "c'è una eccessiva preoccupazione nella Chiesa. E si dà più importanza all'orientamento sessuale che alla stessa vocazione".
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Articolo di Gianni Geraci tratto dalla rivista Pride del giugno 2006
Immaginate di essere in una parrocchia italiana. Immaginate la ventina di omosessuali che partecipa alla vita di questa stessa comunità e che, come è sempre stato, parlano della loro omosessualità (quando l’hanno finalmente riconosciuta) solo con il confessore o con qualche confidente accuratamente selezionato. E immaginate un giorno in cui cinque o sei di questi omosessuali decidano finalmente di uscire dall’ipocrisia e di dire la verità su se stessi, facendo un discorso che potrebbe suonare più o meno così: “Cari amici che frequentate la nostra stessa parrocchia, vorremmo dirvi una cosa che per noi è piuttosto importante. Noi che, quando scambiamo con voi il nostro segno di pace, vi sembriamo così normali. Noi siamo omosessuali!”. E così, dopo qualche mese, tutti si accorgerebbero che non è cambiato nulla e che, dopo tutto: “questi omosessuali non sono poi così diversi dalle persone normali”. |
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Testimonianza tratta da blogspirit.com, traduzione di Dino
Abbiamo deciso di testimoniare che nella Chiesa cattolica esistono anche delle voci inclusive in favore dei gay e delle lesbiche. Malgrado la nostra indignazione di fronte alle recenti posizioni discriminatorie del Vaticano e al sostegno che fornisce ad Anatrella, un prete psicologo che considera la normalizzazione dell'omosessualità come un pericolo per la società. Ma noi non vogliamo rispondere alla violenza con la violenza. Abbiamo dunque scelto di testimoniare ciò che pensiamo, senza creare scandali all'interno della chiesa, ma facendo sentire la nostra voce. Come? Questa è la nostra storia. |
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Articolo tratto da Newsletter ecumenici, traduzione di Roberto Pavan
Michael Adee ci racconta il suo impegno e le sue speranze come coordinatore statunitense di More Liht Presbyterians, l'organizzazione nazionale della chiesa presbiteriana in U.S.A. che lavora per incoraggiare la comprensione, l’accettazione e l’accoglienza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender all’interno delle chiese e nella società civile. Perchè "non troppi anni fa, l’invisibilità e il silenzio erano la regola. Adesso che siamo dichiarati in quanto persone gay, reclamiamo il nostro diritto di nascita spirituale, insieme ai diritti civili che già possiedono gli eterosessuali", ed è curioso notare "che la teologia fondamentalista e il suo linguaggio suonino quasi allo stesso modo sia che provengano da un cristiano, un ebreo o un musulmano fondamentalista". Siamo daccordo con lui all’interno delle chiese il confronto su questi temi continua incessante e non c’è modo di tornare indietro, ma è importante far sentire anche la tua voce. |
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Articolo tratto da icn-news.com del 16 aprile 2008
Incontrarsi pubblicamente per parlare di omosessualità e fede fa notizia. Vi segnaliamo l'articolo che il sito d'informazione ICN e l'agenzia nazionale NEV (Notizie Evangeliche) hanno voluto dedicare all'incontro di Casa Cares 2008 dove, persone provenienti da diversi cammini di fede, gay e non, hanno voluto riflettere, incontrarsi, confrontarsi liberamente su questo tema partendo dalle loro esperienze personali e dal loro cammino di fede. |
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