Arco di Parma, il gruppo di cristiani omosessuali di Parma

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Il gruppo Arco di Parma nasce nel 1998 dopo aver conosciuto l'esperienza dei gruppi "La Fonte" di Milano e "L'Arcipelago" di Reggio Emilia. 
È una "nascita" maturata nella volontà di dare vita nel modo più semplice possibile al paradosso di un gruppo di gay credenti, cattolici (per tanti... realtà antitetiche). Ci si riuniva intorno alla Parola di Dio, con ampi spazi all'accoglienza, all'ascolto reciproco. 

La presenza di credenti non cristiani e successivamente di non credenti, aprì il gruppo a modalità e tematiche nuove... Anche alla definizione d'identità di "gruppo di credenti e non". Inizialmente la struttura era essenziale: lettura, meditazione, contemplazione, preghiera e comunione reciproca dei frutti che questo "processo" maturava.

L'afflusso di molte persone con esigenze (spesso urgenti) portò il gruppo ad evolvere in un'associazione che scelse il nome di "Faro". Per qualcuno è stato l'approdo dopo "bufere e buio" ad una esperienza serena ed accogliente.
Il numero notevole e le esigenze relazionali dei partecipanti, tanti ragazzi immigrati dall'Italia del sud, portarono ad ampliare le attività del gruppo verso attività ludico-culturali.

Poi l'affluenza massiccia e disordinata di "tanti con tante esigenze, e diverse...", portò alla crisi, allo stallo del gruppo. Continuarono sempre gli incontri mensili sulla Parola di Dio e il "cinema in casa" (cicli di cinematografia a tematica gay e antologie di registi come Pasolini e Visconti).
Nel 2000 il gruppo si ristruttura scegliendo il nome di "Arco". È il momento dell'approfondimento del documento "Pastorale per gli omosessuali. L'esperienza della Diocesi di Innsbruck".

Grazie al sostegno e alla disponibilità di alcuni religiosi iniziammo un ciclo di ritiri-conferenza in strutture religiose (informate correttamente della natura del nostro gruppo) ad impostazione biblica sul valore della diversità, la necessità di un processo di liberazione e gli strumenti necessari per questo cammino.
Nel nostro cammino abbiamo incontrato l'accoglienza e la collaborazione della comunità protestante della nostra città, di pastori, di sacerdoti cattolici, che ci hanno ospitato e con i quali abbiamo condiviso tratti del nostro percorso che non dimenticheremo mai nella nostra gratitudine.

Una collaborazione preziosa si è pure sviluppata nel tempo con numerosi religiosi che con accogliente spirito d'ospitalità ci incoraggiano e ci sostengono.

Una svolta è stata nel marzo 2004 in seguito alla conferenza in una parrocchia cittadina dell'infettivologa dott.ssa Atzori (ndr propugnatrice della cura dell'omosessualità)... 
Il trauma-indignazione a seguito di quest'incontro ha provocato i componenti del gruppo ad una presa di coscienza e di responsabilità che ha portato alla nascita diverse nuove attività e tra queste all'apertura di un tentativo di dialogo coi sacerdoti della nostra Diocesi, inviando una lettera di presentazione del gruppo accompagnata dalla monografia "Persone omosessuali" di Credere Oggi (Edizioni Messaggero di Padova). Un dialogo che è ancora in corso...
 
Oggi il gruppo, dopo varie vicissutudini, si è strutturato come un gruppo di preghiera e riflessione biblica che s'incontra periodicamente (almeno una volta al mese) in alcuni locali messi a disposizione dalla Diocesi.  
Agli incontri si uniscono da tempo due Sorelle Missionarie Saveriane per l’accompagnamento e l’animazione della preghiera, anche se il Gruppo si autogestisce sia nella scelta dei brani che dei sussidi per la meditazione della Parola di Dio.



Gruppo Arco, uomini e donne cristiani ed omosessuali di Parma
 
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