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Sono credenti e omosessuali... Persone come tante, con le loro speranze, le loro difficoltà, i loro sogni, alle prese con le mille domande della vita. Leggi le loro storie e raccontaci anche tu la tua. Perchè il cammino che percorre ognuno di noi non vada perduto e sia di aiuto, e di conforto anche a chi verrrà dopo di noi. Fatti coraggio e raccontati. Eccoti alcuni frammenti di vite di chi ha già voluto farlo... ma aspettiamo anche la tua storia...



Coraggio amici. Lettera aperta agli omosessuali credenti in un momento di difficoltà

riflessioniRiflessioni di Gianni Geraci del Gruppo del Guado – Cristiani Omosessuali Milano

Ho trovato sorprendente il ragionamento con cui il rappresentante della Santa Sede alle Nazioni Unite ha bocciato la proposta europea di una dichiarazione ONU in cui si chiede di depenalizzare l’omosessualità.
Chi infatti sostiene, come monsignor Migliore, l’esistenza di un legame stretto tra la depenalizzazione degli atti omosessuali e il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali, implicitamente ammette che si tratta di due tappe di un unico percorso che non lascia spazio per posizioni intermedie: approvare una dichiarazione che chiede di non punire penalmente gli atti omosessuali (ovvero mettere al primo posto la dignità della persona omosessuale) significa arrivare, prima o poi, al riconoscimento delle coppie di fatto tra persone dello stesso sesso; opporsi al riconoscimento di questo tipo di convivenze implica, secondo il ragionamento proposto da Celestino Migliore, un atteggiamento ostile nei confronti di qualunque forma di condanna di quei paesi che puniscono con il carcere o con la pena di morte, le persone omosessuali.

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Voglio urlare al mondo che questo non è l'amore di Cristo

riflessioniRiflessioni di Andrea del Gruppo In Cammino di Bologna del 3 dicembre 2008

Oggi, compare su tutti i giornali e nei loro siti la posizione del Vaticano espressa all'ONU circa la depenalizzazione dell'omosessualità. Il Vaticano si è schierato per il no, giustificando questa posizione che la depenalizzazione creerebbe altre discriminazioni proprio perchè sarebbero fatte pressioni indebite sui paesi che non approvano le unioni omosessuali.
Che casualità, ieri sera ero tornato entusiasta da una bellissima veglia ecumenica sulla pace, sulla necessità di deporre le armi, per cessare le guerre e le persecuzioni. E oggi noto che la Mia Chiesa preferisce il teatrino politico, la prova di forza, parole così fredde e aride per giustificare la non messa al bando della depenalizzazione dell'omosessualità.

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Manuale per lottatori in tempi oscuri ovvero come sopravvivere alle nostre chiese

riflessioniRiflessioni di Rosa Salomone del gruppo Varco-Refo di Milano

Per esempio, uno impara a non fidarsi di chi è disposto a lasciarsi massacrare. Certi pugili sono brave persone ma sempre esposti sul lato più debole. Sono preda della curiosità dell’avversario che li svela. Non riescono a celarsi.
La goffaggine ha un fianco sempre scoperto, anche se non è colpa di nessuno che esistano lati così buffi nella vita. E’ una cosa che si nasce e che realmente non si disimpara con i pugni. Di solito il loro avversario perfetto ama il sangue. E’ un amore quasi senza interesse e del tutto ricambiato. Bisognerebbe scrutare a fondo negli occhi per vedere che finezze può raggiungere chi lotta solo per la crudeltà.
Di solito non c’è scampo. I primi le prendono di santa ragione, i secondi quando finisce tutto vanno a ubriacarsi. I lupi hanno cattiverie proporzionate alle pecore disposte ad accettare ogni macello.

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Piango per queste parole che gridano vendetta al cospetto di Dio

testimonianzaRiflessioni di Carlo, volontario del progetto gionata

Con grande incredulità, sconforto e nausea ho appreso dell’ennesima presa di posizione della gerarchia vaticana contro le persone omosessuali. Mi chiedo se, nella gerarchia vaticana, si rendono conto delle sofferenza diretta e indiretta che provocano in milioni di uomini e donne. Ovviamente sì! Non li faccio così stolti.
La ricchezza di umanità del Concilio Vaticano II, l’apertura alle aspirazioni di ogni uomo, le speranze di comunione che ho assaporato nella mia vita di cristiano cattolico sono sempre più annichilite.

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Quando i nostri “maestri di vita” ci deludono
testimonianzeRiflessioni tratte da qoudouss.skyrock.com, liberamente tradotto da Dino

E' la prima volta che parlo della mia genitrice su un sito internet. Prima non ne sentivo affatto il bisogno. Adesso lo faccio perchè quanto è successo mi infastidisce. Perchè c'è un' omofobia di cui si parla molto poco: l'omofobia dei genitori. Me ne sono andato via da casa dei miei genitori dodici anni fa. Li vedevo sempre meno regolarmente.
Tuttavia ci sono degli atteggiamenti che mi fanno ancora male e che non mi lasciano indifferente. Credo che l'omofobia di una madre, peraltro esemplare, possa essere compresa. Non accettata, ma compresa, tollerata, questo sì. Lei ha il diritto di porsi delle domande, può non essere in grado di capire ciò di cui non ha mai avuto esperienza. Ma credo che i gay che hanno avuto una madre esemplare possano averne compassione... Ma qui non è davvero il caso.
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Quando i nostri “maestri di vita” ci deludono

testimonianzaRiflessioni tratte da qoudouss.skyrock.com, liberamente tradotto da Dino

E' la prima volta che parlo della mia genitrice su questo sito. Prima non ne sentivo affatto il bisogno. Adesso lo faccio perchè quanto è successo mi infastidisce. Perchè c'è un' omofobia di cui si parla molto poco: l'omofobia dei genitori. Me ne sono andato via da casa dei miei genitori dodici anni fa. Li vedevo sempre meno regolarmente. Tuttavia ci sono degli atteggiamenti che mi fanno ancora male e che non mi lasciano indifferente.
Credo che l'omofobia di una madre peraltro esemplare possa essere compresa. Non accettata, ma compresa, tollerata, questo sì. Lei ha il diritto di porsi delle domande, può non essere in grado di capire ciò di cui non ha mai avuto esperienza. Ma credo che i gay che hanno avuto una madre esemplare possano averne compassione... Ma qui non è davvero il caso.

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Perché devo scegliere tra essere lesbica e l’amore verso Dio?

testimonianzeTestimonianza raccolta da Consuelo Terra tratta da rompiendoelsilencio, liberamente tradotta da Dino

Un fatto che sta mettendo a dura prova alcuni dei fondamenti della Chiesa cattolica, e forse anche la nostra società, è il rapporto delle persone omosessuali e lesbiche con la Chiesa. Ma perché, ancora oggi, si chiede alle persone omosessuali di scegliere tra ciò che sono e la loro fede in Dio?
Questa è la testimonianza di Pamela, una lesbica e cattolica spagnola che dice "dopo tutto quello che ho vissuto, ora non mi sento di appartenere a nessuna religione, ma continuo a credere in Gesù. So che non sto commettendo peccato e che Egli mi ama così come sono.
Ho preso la strada giusta, quella di dire la verità, e la verità mi ha liberata" e "mi dispiace che non esista in tutto il mondo, o per lo meno io non ne sono a conoscenza, una congregazione o un gruppo che dica di credere in Cristo e che accetti tutte le persone, senza discriminarle se sono lesbiche, o nere, o povere, o per qualsiasi altra ragione". Questa è la sua storia.

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