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Testimonianze

Sono credenti e omosessuali... Persone come tante, con le loro speranze, le loro difficoltà, i loro sogni, alle prese con le mille domande della vita. Leggi le loro storie e raccontaci anche tu la tua. Perchè il cammino che percorre ognuno di noi non vada perduto e sia di aiuto, e di conforto anche a chi verrrà dopo di noi. Fatti coraggio e raccontati. Eccoti alcuni frammenti di vite di chi ha già voluto farlo... ma aspettiamo anche la tua storia...



Dal lago di Como una lesbica credente si racconta

Active ImageTestimonianza tratta da Acqua di Fonte n.5 del dicembre 1997

Quando ho scoperto di essere lesbica è stato un duro colpo, non volevo credere ai miei sentimenti. Dopo la scoperta, il crollo: sentivo di non essere più “degna” di frequentare la Chiesa. Mi mettevo in disparte perché avvertivo la “pesante condanna” della Chiesa, in parte da interpretare come una mia non accettazione e auto-condanna, non riuscivo più a vivere due realtà che dentro di me “cozzavano”. Così ho mollato tutto e mi sono chiusa nel silenzio, a tratti interrotto da qualche chiacchierata con amici, da qualche “coming out” che mi dessero la possibilità di stare con gli altri accettata per ciò che ero e non per ciò che così spesso dovevo fingere di non essere.  Ma poi un giorno....

 
Mi credevo libero ma, libero non lo ero... La mia storia

Active ImageTestimonianza di M.

Una mattina lui mi telefona piangendo, ha scoperto di essere siero-positivo all' H.I.V.. Quello che ho provato in quell'istante non posso descrivertelo, sentivo proprio la terra che mi mancava sotto i piedi, ... mi consideravo padrone della mia vita, non ero padrone di nulla. La cosa che più di tutte mi terrorizzava era il dubbio, anzi la certezza che avevo di essere stato io ad infettarlo. Pensavo di aver rovinato la vita di quel ragazzo, pensavo ai mie genitori ed a mia sorella che mi avrebbero visto morire nel peggiore dei modi, pensavo ai genitori di lui, bravissime persone. Era la prima volta in vita mia che non pensavo a me stesso, non mi importava delle sofferenze che avrei dovuto patire, il mio cuore letteralmente mi faceva male al pensiero che tanta gente avrebbe sofferto per colpa mia. Tornavo a casa, e forse mi sarei ucciso, quando ho visto una chiesa aperta e sono entrato... Da allora nulla è stato più lo stesso.

 
Le domande di mia madre quando gli ho rivelato che ero lesbica e cattolica

Active ImageTestimonianza di Lourdes Rodríguez-Nogués* tratta da dignityusa.org, tradotta da innocenzo

Sono originaria di cuba, lesbica e cattolica.  Quando ho detto a mia madre che ero lesbica mi ha chiesto cosa "dio ne avrebbe pensato". Da brava madre cattolica mi ha raccontato il conflitto che sentiva dentro il suo cuore tra l'amore per sua figlia e la sua Chiesa. Ho rassicurato mia madre che il mio cuore era pieno dell'amore per Dio, gli ho detto che io avevo la certezza che Dio mi amava ed è stata contente per il modo in cui ho vissuto la mia vita. Ma conosco tanti uomini e donne ispaniche le cui storie non hanno avuto un simile lieto fine. Mi chiedo tanto dolore è necessario? E ancora una volta chiedo a Papa Benedetto XVI: tutto questo dolore fa onore o serve a Dio?

 
Raccontaci la tua storia

Active ImageCredenti e omosessuali... Persone come tante, alle prese con le speranze, le difficoltà, i sogni e le mille domande che ci pone la vita. Aiutaci a farli conoscere perché il loro raccontarsi possa essere d’aiuto per quanti vogliono capire, scoprire o comprendere il loro cammino di vita. Ecco perchè i volontari di Gionata hanno dato vita al progetto “Credenti e omosessuali, le nostre storie”  con cui vogliamo raccogliere e mettere in rete il racconto delle loro vite. Leggi le storie che ci hanno già inviato e raccontaci anche la tua.

 
La mia storia di gay folgorato sulla via di Damasco

Active ImageTestimonianza di Angelo da Ascoli Piceno

Ero pieno di rancore perché offeso da chi pretendeva di manipolare la mia anima, di plagiare e distruggere la mia vita, i miei sentimenti, il mio modo naturale e legittimo di amare persone del mio stesso sesso. Eppure intuivo che un Dio c'era, non era possibile che tutto ciò che avevo saputo sin dall'infanzia era un enorme cumulo di balle. Allora mi chiesi.. non saranno i presunti "rappresentanti" di Dio a raccontare balle? Cercavo con insistenza una soluzione giusta dopo tanto dolore, tanta angoscia e tanta frustrazione dovuta da alcune realtà religiose che invece di avvicinare all'amore di Cristo spingono ancora di più ad odiare il prossimo. Poi grazie ad una serie di fortunate coincidenze e ho potuto vivere la cosiddetta "nuova nascita".

 
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