Sono credenti e omosessuali... Persone come tante, con le loro speranze, le loro difficoltà, i loro sogni, alle prese con le mille domande della vita. Leggi le loro storie e raccontaci anche tu la tua. Perchè il cammino che percorre ognuno di noi non vada perduto e sia di aiuto, e di conforto anche a chi verrrà dopo di noi. Fatti coraggio e raccontati. Eccoti alcuni frammenti di vite di chi ha già voluto farlo... ma aspettiamo anche la tua storia...
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Dialogo-intervista di Daniela Tuscano tratto da Azur del 25 marzo 2007
Questo dialogo tra me e Cristiano, credente ed omosessuale, è nato dopo un incontro presso la comunità monastica di Bose su “forza e debolezza alla luce dell’amore”. La fedeltà , l'amore, la famiglia, l'essere gay e credenti sono stati i temi di cui abbiamo parlato. |
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Testimonianza di Leandro Valdés, presidente di Afirmaciòn di Gran Valparaiso (Chile) tratta da afirmacion.org, tradotta da Dino M.
Quando hai scoperto il tuo orientamento sessuale? A che età? In che situazione ti sei venuto a trovare? Quando hai accettato il tuo orientamento sessuale e sentimentale? Sono alcune delle domande a cui cerca di rispondere Leandro Valdés, Presidente di Afirmaciòn, associazione GLBT dei credenti mormoni di Gran Valparaiso (Chile). Che scrive "questa è la storia dalla mia vita. Oggi le mie sorelle sanno che sono gay e lo sanno anche la maggior parte dei miei amici. Mi rispettano non per quello che sono, ma per quello che valgo come persona. A tutti un abbraccio dal Cile". |
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Testimonianza di tratta da afirchile.blogspot, tradotta da Dino M. "Come gay e mormone sento che la mia chiesa, di cui apprezzo i principi, mi sta discriminando. Per fortuna ci sono alcune persone che non seguono questa discriminazione, ma rappresentano l'eccezione. La triste realtà è che, per il fatto di essere gay, sono per la mia religione "un cittadino di seconda categoria". "Benché la mia Chiesa dica che si devono amare i gay, la verità è che la mia Chiesa continua ad insegnare che essere gay è un comportamento "ripugnante e perverso" e che, a meno che non ci si penta, conduce alla dannazione eterna". Ecco uno spaccato di cosa significa essere gay nella chiesa mormone. |
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Testimonianza di Erica
Per questo 8 marzo mi è stato chiesto di fare, a 62 anni, il mio coming out. "Tra i tanti sensi di colpa, ce n’è uno che risale al periodo del liceo. Di tutto quel periodo, a parte preghiere lunghissime in una cappella nell’ombra e un tentativo di convertirmi al cattolicesimo, ricordo il piacere di giocare a pallacanestro e le fughe con una ragazzina napoletana per sentirla suonare il piano e cantare con una voce bellissima. Per me era solo felicità di scoprire che una persona cantava per me e faceva di tutto per dimostrarmi il suo amore, per lei era una cosa seria, aveva capito il suo essere omosessuale e voleva il mio aiuto e il mio amore". Ma la stupidità degli uomini seppero sporcare e infrangere la nostra amicizia. |
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Testimonianza* di Millicent Cobb tratta dal sito della Diocesi di Memphis , tradotto da Paolo A. Millicent Cobb è una madre che ha condiviso con il vescovo Steib, della Diocesi di Memphis, il cammino per realizzare una pastorale diocesana per le persone omosessuali. Questa è la sua storia di madre, perché “la vita e la morte di Stephen mi hanno fatto diventare più sensibile nei confronti della comunità gay e accogliente verso il loro amore e la loro amicizia. Io prego che una famiglia, una chiesa e una comunità non aspettino finché è troppo tardi. Ho imparato con tutta me stessa che dove c'è giudizio nei confronti di una persona non c'è posto per l'amore”. |
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