Sono credenti e omosessuali... Persone come tante, con le loro speranze, le loro difficoltà, i loro sogni, alle prese con le mille domande della vita. Leggi le loro storie e raccontaci anche tu la tua. Perchè il cammino che percorre ognuno di noi non vada perduto e sia di aiuto, e di conforto anche a chi verrrà dopo di noi. Fatti coraggio e raccontati. Eccoti alcuni frammenti di vite di chi ha già voluto farlo... ma aspettiamo anche la tua storia...
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Articolo tratto da tresnovios.blogspot del 23 aprile 2008
Ci sono nella vita di tutti, omosessuali e no, ostacoli e barriere che rendono più difficile e complicato mantenere un giusto equilibrio. Vivere insomma. Anche quando tutto sembra andare bene, capita qualcosa, una sciocchezza che finisce per ingarbugliare da sola la grande matassa che è la vita. Bisogna allora armarsi di pazienza e magari ricominciare da capo. Il guaio è quando le difficoltà le creiamo noi stessi, perchè insistiamo a percorrere una strada che ci rendiamo conto è sbagliata, a fondo cieco. Per codardia o per pigrizia, non volendo ammettere di aver fallito e dover quindi tornare indietro. Quante volte per paura di ricominciare abbiamo rinunciato a vivere? |
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Testimoniaza di Nicola tratta da Acqua di fonte n.42 del febbraio 2007
Per la prima volta ho capito che si può essere omosessuali e allo stesso tempo essere amati da Dio e dagli altri, ed essere persone dall’animo vero e puro. Ho incontato e conosciuto per la prima volta un gruppo di credenti omosessuali. Abbiamo parlato insieme di “speranza” e sicuramente il mio incontro ha dato vita ad una grande speranza: di poter essere veramente amato da Dio e dal prossimo, ma prima di tutto da me stesso! |
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Articolo tratta da tresnovios.blogspot del 22 aprile 2008
La mia vita omosessuale è iniziata a 20 anni con un amore intenso che è durato ben 9 anni, un amico conosciuto per caso a casa di una comune amica. All'età di 26 anni decisi di dire tutto in famiglia. La reazione iniziale fu quella di un padre che per due giorni non ha proferito parola ed una madre che, nonostante avesse da tempo capito, appena mi vedeva scoppiava in lacrime. Ci volle del tempo perchè il clima in famiglia tornasse sereno, ma alla fine quello che è prevalso è stato il mio essere persona. Grazie a Dio, e alla fede che mi ha donato sono riuscito a trovare la forza per superare le difficoltà della salute e della vita e ad accettare e a far comprendere anche il mio essere omosessuale. |
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Testimonianza di Jody Clarck Cornelius tratta da affirmation.org, tradotta da Dino M.
"Fin dal principio ho capito che avrei avuto problemi con molte persone riguardo al fatto che accettavo la mia diversità ad avvertivo che in realtà era un "loro" problema. Ma solo quando sono diventato più adulto mio padre ha cercato di cambiarmi e di spingermi ad odiare ciò che avevo capito di essere, con il sostegno dei miei insegnanti del seminario dell' High School in Idaho. ... Così mi sono lasciato condizionare da persone che avevo sempre creduto corrette e giuste. E ho imparato che bisogna fidarsi della propria coscienza e delle proprie intuizioni, e non dell'aiuto umano. Prima di capirlo ho fatto così tanti errori, sono andato più volte in crisi e ho tentato anche il suicidio. .. Bisognava che io accettassi la mia inclinazione omosessuale e prendessi possesso della mia vita. Ora sono felice". |
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Testimonianza tratta da Acqua di Fonte n.5 del dicembre 1997
Quando ho scoperto di essere lesbica è stato un duro colpo, non volevo credere ai miei sentimenti. Dopo la scoperta, il crollo: sentivo di non essere più “degna” di frequentare la Chiesa. Mi mettevo in disparte perché avvertivo la “pesante condanna” della Chiesa, in parte da interpretare come una mia non accettazione e auto-condanna, non riuscivo più a vivere due realtà che dentro di me “cozzavano”. Così ho mollato tutto e mi sono chiusa nel silenzio, a tratti interrotto da qualche chiacchierata con amici, da qualche “coming out” che mi dessero la possibilità di stare con gli altri accettata per ciò che ero e non per ciò che così spesso dovevo fingere di non essere. Ma poi un giorno.... |
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