| Mi chiamo Kamel, sono arabo e gay |
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Io sono arabo ed omosessuale!! Ha l’aria di un paradosso, ed è proprio questo il motivo della mia sofferenza, che sono condannato a subire in silenzio, un silenzio atroce, crudele… Con ogni evidenza, l’omosessualità è esistita, esiste ed esisterà sempre in una società orientale come la mia, ma viene tollerata soltanto se coperta dal riserbo più assoluto!!!
Io sono arabo ed omosessuale!! Ha l’aria di un paradosso, ed è proprio questo il motivo della mia sofferenza, che sono condannato a subire in silenzio, un silenzio atroce, crudele… Con ogni evidenza, l’omosessualità è esistita, esiste ed esisterà sempre in una società orientale come la mia, ma viene tollerata soltanto se coperta dal riserbo più assoluto!!! Ma come si può vivere una sessualità normale, o anche soltanto una vita normale, se non la si può nemmeno gustare, come mi sembrerebbe esser legittimo, nella gioia di scegliere il proprio partner sessuale – o, più semplicemente, il proprio partner? È vero che l’introduzione di Internet ha, in un certo senso, “rivoluzionato” le tradizioni marocchine: il Marocco è infatti il paese in cui l’uso di Internet si è maggiormente affermato, rispetto agli altri paesi africani e arabi. Ciononostante, il rovescio della medaglia è che questo stesso mezzo rischia di accrescere le nostre frustrazioni, dal momento che la libertà scompare nel momento in cui si esce dal mondo virtuale e artificiale (almeno per noi) di Internet, riportandoci alla normalità, ovvero all’amarezza e alla tristezza. Vivere nella solitudine, la più grande solitudine… questo sembra essere il mio destino; né la mia famiglia, né i miei amici, né la società in cui vivo accetteranno mai l’idea che il loro figlio, così colto, educato, e con in tasca un diploma universitario si è macchiato di un’ “eresia” come l’omosessualità. Cari gay d’Europa, vi invidio e saluto la vostra lotta per far valere il vostro diritto a vivere al di là delle differenze; la vostra lotta è giusta e trionferete; ne sono certo. Buona continuazione e non scordatevi di pensare a noi, gay di un altro mondo: un mondo che ostacola e condanna la differenza. Pensate a noi: questo è forse il nostro unico conforto!
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Testimonianza di Kamel tratta da