| Visto da lei. Ricordando il mio Pride all'ombra del Vesuvio |
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Ospite della Chiesa valdese, alla quale da pochi mesi mi sto avvicinando, il pastore Odoardo, conosciuto anni fa a Rimini, mi accoglie insieme alla moglie, pastora a sua volta, in una foresteria abbastanza spartana. E già lì salta agli occhi la prima inevitabile differenza. Il Duomo di Napoli, magnificente e pieno di eccessi di ricchezza esorbitante ed esagerata, e nella stessa zona la Chiesa valdese, semplice nella struttura ed essenziale in tutto. All'arcivescovado cattolico di Napoli devi riuscire a superare i tornelli e farti dare un badge se vuoi entrarvi; della foresteria valdese han tutti le chiavi, così tanti che si è pure perso il conto, perché la condivisione è regola fraterna per i valdesi! Il pride inizia con i carri che con i megafoni gridano alla gente affacciata ai balconi "Scennete signò (ndr scendete signori), che fate lì a casa, vi aspettiamo!!!". Il gruppo di gay cristiani di Napoli, Ponti sospesi, porta uno striscione bellissimo e anche loro sono in tanti ad esser visibili, con mia grande sorpresa! Poi, di seguito, il gruppo di Nuova proposta da Roma e poi Milano e poi ancora il NEB (ndr Narciso e Boccadoro) di Rimini.... mi aggiungo a loro....d'altra parte ne ho fatto parte e li sento vicini, molto! Distribuiamo volantini dei gruppi di gay credenti italiani fra la sorpresa di molti e l'indifferenza di pochissimi! Fatica, grande fatica ma soddisfazione fra gazebo in piazza del Plebiscito e sfilata interminabile! Di sera poi megafesta organizzata dai ragazzi e le ragazze di Napoli, in foresteria valdese.... GRAZIE RAGAZZI! Alla prossima.....oramai per me sarà un appuntamento imperdibile ogni anno!
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Testimonianza di Cinzia del gruppo 
