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Aiutateci ad aiutare Miranda che ha perso tutto

Active ImageMiranda fino a tre anni fa era un uomo, poi per amore si è operata divenendo una donna. Ma l’uomo per il quale lei ha deciso di cambiare sesso non era chi lei sperava. Dopo l’operazione l’ha tradita e costretta a prostituirsi, sono iniziati così i suoi tentativi di suicidio e le liti violente tra i due. Ora Miranda è in carcere priva di tutto, lui è stato ucciso da lei in un raptus di follia durante l’ultima furibonda lite. Ecco perché i volontari di Gaylib hanno deciso di aprire una sottoscrizione in favore di Miranda per poterle fornire un aiuto concreto. Aiutaci ad aiutare Miranda perché la disperazione a volte fa compiere atti estremi, ma sarebbe peggio non perdonare, non capire, voltare la testa e alzare le spalle.

 

Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli,
l'avete fatto a me.

Matteo 25,31-46

 

Miranda fino a tre anni fa era un uomo, si è operata divenendo una donna. Ma l’uomo per il quale lei ha deciso di cambiare sesso non era chi lei sperava, chi lei pensava, chi lei amava.

Perché dopo l’operazione l’ha tradita e non con donne, ma con uomini. E così nasce la depressione, lo sconforto e cova lenta ma inesorabile la rabbia, la voglia di reagire, di vendicare l’affronto. La segregava e la faceva prostituire per 600 euro al giorno, di cui a lei rimanevano pochi spiccioli. E così dopo l’ennesima lite tra i due Miranda, in un raptus di follia, lo ha colpito con il coltello con cui stava affettando il pane.

Lui è morto e lei è in carcere a Livorno, ovviamente senza più le chiavi di casa, senza più i suoi vestiti, senza più i suoi effetti personali e senza soldi, perché tutti quelli che aveva, pochi o tanti che fossero, sono nel conto corrente bloccato intestato al marito.

Ecco perché i volontari di GayLib hanno deciso di aprire una sottoscrizione in favore di Miranda per poterle fornire un aiuto concreto, affinché il suo avvocato possa portarle del denaro che possa usare per gli acquisti all’interno del carcere di Livorno.

Aiutiamo Miranda perché la disperazione a volte fa compiere atti estremi, ma sarebbe peggiore non perdonare, non capire, voltare la testa e alzare le spalle. 

Aiutiamo Miranda perché in fondo ha cercato qui una vita migliore di quella che aveva in Brasile e ha trovato la solitudine e la cattiveria di un uomo che si è fatto forte delle sue debolezze per picchiarla, violentarla nell’animo, abbandonarla, tradirla, usarla….

Vi chiediamo di aiutaci ad aiutarla aderendo alla sottoscrizione lanciata dai volontari di Gaylib Toscana in favore di Miranda, versando un contributo in qualsiasi ufficio postale sulla carta POSTEPAY N. 4023 6004 5718 7880 intestata a Luisella Audero, referente di GayLib Toscana.
Le somme raccolte saranno consegnate
a Miranda , tramite il suo avvocato, e serviranno per l’acquisto nel carcere di  Livorno, in cui è attualmente detenuta, di vestiti e di generi di prima necessità.

Quanti invece volessero scrivere a Miranda possono farlo inviando una mail avente come oggetto: “lettera a Miranda” a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , sarà nostra cura farla avere a Miranda tramite il suo avvocato.

Un grazie di cuore per tutto quello che vorrete fare con Noi per lei

 

Per approfondire

Miranda, da uomo a donna per amore, ma ora ha perso tutto 




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