Home Eventi Segnalazioni 28 novembre 2009, a Trento incontro su 'quale religione per le persone GLBT
28 novembre 2009, a Trento incontro su 'quale religione per le persone GLBT
infoSabato 28 novembre, alle 16,30, come terzo e ultimo incontro di Religiosità, amori e diversità sessuale ci sarà il seminario su "Quale religione o no per le persone gay, lesbiche e trans", con don Marcello Farina di Trento e Giorgio Desto di Verona alla Sala Video del S. Chiara, in via S.Croce a Trento.

Molti gay, lesbiche e trans negli ultimi anni non credono piu' ai dogmi della Chiesa Cattolica Romana e si interrogano sulla loro religione d'origine, che secondo alcuni precetti li considera dei "peccatori" e delle persone "anormali"; non accettano piu' la distinzione tra il "peccato" e il "peccatore", che sembra sempre piu' aver perso il suo carattere teologico storico-culturale e si dimostra come una forma di discriminazione e non accettazione della loro "natura" umana.

Viene chiesto loro di negarsi in quanto individui e di rinunciare al proprio orientamento sessuale, che scardinerebbe l'ordine imposto dalle gerarchie vaticane e da una interpretazione tradizionale della teologia biblica.

Così molti si sbattezzano, non accettando piu' di far parte di una Chiesa che non li accetta, o si avvicinano ad altre religioni e filosofie come quelle orientali che parrebbero piu' "tolleranti" e sensibili alle diversità di orientamento sessuale e di scelte di vita; nascono perciò anche gruppi di gay, lesbiche e trans di tali credenze, ma ci si dovrebbe sempre chiedere se è una scelta consapevole e felicemente risolta o una ricerca di "accettazione" compensatoria.

E soprattutto ci si dovrebbe sempre interrogare se ha senso per noi minoranze, "diversi" in ogni caso, che per autoaccettarci come persone abbiamo bisogno di un "imprimatur", una "forza" soprannaturale o trascendente che per alcuni è Dio, e per altri è un'altra entità (o nessuna).

Il credere, la religiosità umana "naturale" non necessariamente implica una trascendenza spirituale superiore, e secondo molti bisogna essere consapevoli della nostra coscienza individuale e collettiva in questa realtà immanente: ci può essere un dialogo tra diversi "credenti"?, questo è lo spirito critico di tale seminario.