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In Italia due volte straniero. La storia di Daniel, studente sudamericano e gay |
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Testimonianza di Daniel, tratta da "Ho visto tante case colorate, per conoscere, vedere e amare le case famiglia" a cura di Terra dei Piccoli Onlus, Marzo 2011, pp.53-56. Commento alla testimonianza di di Salvatore, padre dell’AGEDO
Sono uno studente universitario. Abito in una cittadina del Lazio e patisco il caldo afoso e l'inverno rigido tipico della mia zona come tante altre persone. Sono nato in Sud America dove vi ho trascorso la mia infanzia. Tutta la mia adolescenza invece l’ho passata qui (ndr in Italia) frequentando le scuole superiori, un liceo scientifico tecnologico, per specificare.
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Adolescenti coraggiosi. Scoprirsi gay, lesbiche e trans tra i banchi di scuola |
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Articolo di Michele Neri tratto da D de La Repubblica, 3 Settembre 2011, pp.78-84 Attraversare la linea d'ombra dell'adolescenza è sempre stato difficile. Rivelarsi, intuire e mettere al sicuro una rotonda o acuminata identità, soprattutto attribuirsi una, e una sola sessualità; è complesso come scegliere un sentiero che vada bene per tutta la vita in mezzo a genetica, molteplicità, desiderio, ambiente, paure, educazione. Spesso uno non basta.
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Il Pride visto attraverso gli occhi di mia nonna |
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Testimonianza di Giovanni di Palermo tratta da gay.tv, 22 maggio 2011
Il gay pride ha aperto le sue danze tra le vie di Palermo, per il secondo anno consecutivo. Una sfilata meravigliosa, colorata, allegra, che non si è fatta scoraggiare da qualche goccia di pioggia, calda, afosa che sembrava annunciare l'inizio dell'estate palermitana. Avevo deciso di unirmi a loro alla fine del percorso,a Piazza Castelnuovo, vedendo sfilare quelle persone dal balcone della casa di mia nonna. Udendo quelle voci vivaci provenire dalla strada, mia nonna non ha tardato a raggiungermi in balcone, ed è proprio da quel momento che inizia una lezione di vita.
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Ognuno di noi è diverso, al di là delle etichette |
Testo tratto dal sito parentsdhomos.ch (Svizzera), liberamente tradotto da Daniela C.
Io? Sono etero. Ognuno di noi è diverso dagli altri. Ciò avviene in moltissimi campi; uno dei quali è l’orientamento sessuale. Per quel che mi riguarda sono un uomo e sono le donne ad attrarmi. Normale? Banale? Non esattamente. Ciò che vale per me, infatti, non vale per tutti. Dunque la mia eterosessualità fa parte della mia personalità.
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Ognuno di noi è diverso, al di là delle etichette |
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Testo tratto dal sito parentsdhomos (Svizzera), liberamente tradotto da Daniela C.
Io? Sono etero. Ognuno di noi è diverso dagli altri. Ciò avviene in moltissimi campi; uno dei quali è l’orientamento sessuale. Per quel che mi riguarda sono un uomo e sono le donne ad attrarmi. Normale? Banale? Non esattamente. Ciò che vale per me, infatti, non vale per tutti. Dunque la mia eterosessualità fa parte della mia personalità.
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Sentieri tortuosi. Il cammino verso l'auto-rivelazione di una lesbica cattolica |
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Testimonianza di Mary tratta da Catholic Lesbians.org (Stati Uniti), liberamente tradotta da Silvia Lanzi
Uscire allo scoperto, per me, è stato un processo lungo – come li è stato per parecchi di noi - un processo che, credo, continuerà fino a che morirò. Ho capito adesso che è qualcosa che inizia già nel grembo materno. Ora, non incolpo i miei genitori o Dio per questo – o dovrei?
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Qualcosa è cambiato. Quando il Coming out arriva alle medie |
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Articolo di Benoit Denizet-Lewis, Internazionale*, 15 gennaio 2010
Orgogliosi, determinati, felici. Negli Stati Uniti sono sempre di più i ragazzi che dichiarano la loro omosessualità prima dei quattordici anni. Una scelta coraggiosa, che spesso trova impreparate la scuola e la famiglia
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Lettera di un figlio omosessuale ai suoi genitori |
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Testo tratto da Acéptenme como soy*, guida per genitori di figli e figlie omosessuali della PLAG Argentina del 2003, liberamente tradotto da Walter Nesci
“All’età di 17 anni ho abbandonato, senza salutare, la mia casa paterna. Nei sette anni successivi non ci sono più tornato. Il rapporto con i miei genitori, a causa della loro incapacità di comprendere l’omosessualità e alla nostra di non saper dialogare, era diventato un vero martirio che non potevo più sostenere.
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Come fare coming out con se stessi e gli altri con l'aiuto di Dio |
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Testo di Rembert S. Truluck tratto da Whosoever del Marzo/aprile 1998, liberamente tradotto da D.T.
Fare Coming out significa ammettere a te stesso e ad almeno un’altra persona che sei omosessuale. Non puoi fare Coming out dinnanzi a Dio. Dio ti ha fatto così come sei e sa già tutto di te, ti ama e ti accetta. Dio ti ama e vuole che tu ti senta bene nei tuoi confronti.
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Donne che amano donne. Il mito della relazione lesbica perfetta |
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Riflessioni della psicoterapeuta Kali Munro (2010), liberamente tradotte da Eleonora M.
La maggior parte di noi sente o pronuncia, prima o poi, queste succulente parole “Indovina chi esce con chi?” o “Hai sentito chi ha litigato?”. Il nostro interesse verso gli alti e i bassi delle relazioni altrui è così grande che il nostro desiderio di sapere di più non si limita alle lesbiche che conosciamo, ma anche a quelle delle comunità distanti.
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