HIV in positivo
Per noi sieropositivi si è lasciata ‘mano libera allo stigma sociale’

Testimonianza Hugues raccolta da Luc Biecq  tratta da TÊTU+. Guide gratuit d'information sur le VIH. 2010-2011 (Francia), Dicembre 2010, p.11, liberamente tradotta da Giacomo Tessaro

Parla di fortuna come se avesse avuto una botta di sedere. Una cosa che stupisce, affascina e stona. Dice di amare il suo uomo e che sì, la vita va bene.
Di fronte a lui, placido, calmo e generoso, gli domandiamo la sua ricetta. “Non mi sono mai nascosto e ho conservata intatta la mia capacità di rivolta.”

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Mai rinunciare a battersi contro la malattia. Ma proteggersi è la sola cosa che vale!

Testimonianza di Max raccolta da Marie-Catherine de La Roche tratta da TÊTU+. Guide gratuit d'information sur le VIH. 2010-2011 (Francia), Dicembre 2010, p.14, liberamente tradotta da Giacomo Tessaro

Ha lo sguardo acuto di chi ne ha viste molte. E se “l'ottimista è l'uomo che vi guarda negli occhi, il pessimista colui che vi guarda i piedi”, come vuole il poeta inglese Chesterton, non c'è possibilità di dubbio: Max è un ottimista radicale.
Mentre manovra la sua sedia non molla un istante le vostre pupille, conservando il suo sorriso amorevole.

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Figli, genitori, partner, etero e gay. Storie di famiglie sieropositive (HIV+)

Testimonianze tratte da AVERT.org (Inghilterra), liberamente tradotte da Laura M.

Ecco una selezione di testimonianze inviate ad AVERT.org* da persone che hanno un amico o un parente affetto dal virus dell'HIV.
Storie di uomini, donne e giovani (etero e gay) che convivono con l'HIV e l'AIDS da tutto il mondo.

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Aids: 30 anni fa i primi casi, ma non e mai finita

Articolo di Alex Saragosa tratto da Il Venerdì di Repubblica, n.1236, 25 novembre 2011, pp.75-76

1981, scoperti i primi cinque casi di aids, 33 milioni i casi oggi nel mondo, 15 mila i sieropositivi in Italia, 4 mila i nuovi casi ogni anno Italia.
Il 1 dicembre si celebra la giornata mondiale contro il virus che ha terrorizzato il mondo. Oggi i farmaci lo tengono sotto controllo, ma i contagi continuano perché si informa poco e male.

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Basta tacere. “Sono un sopravvissuto, ho il dovere della memoria”

Testimonianza Laurent raccolta da Dominique Thiéry tratta da TÊTU+. Guide gratuit d'information sur le VIH. 2010-2011 (Francia), Dicembre 2010, p.12, liberamente tradotta da Giacomo Tessaro

Sulla sua T-shirt fetish si legge: “Trust me, I'm a doctor” (fidatevi di me, sono un medico). Caroline, un'amica intima, lo conferma: “Durante il consulto, malgrado quello che sta vivendo, il vostro raffreddore è per lui la cosa più importante!”
Laurent, 43 anni, è medico generico nella periferia parigina. Si presenta volentieri come gay, ebreo e sieropositivo.

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Vi parliamo col cuore. Perchè raccontiamo come è cambiata la nostra vita dopo l’HIV

Testimonianze raccolte da Jessica Yee tratte dal semestrale Vision Positive (Canada), primavera/estate 2009, pp.15-19, liberamente tradotte da Piero

Parlare pubblicamente della propria infezione da HIV può essere un'esperienza terrificante, benché arricchente.
Jessica Yee* ha intervistato quattro persone coraggiose che si esprimono francamente e prendono coscienza che confessare che sono affette da HIV può aprire dei cuori e cambiare una vita.

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Sono sieropositivo! “Si muore davvero solo quando non c'è più nessuno che pensa a te”

Testimonianza di Jean-Christophe tratta da seronet.info (Francia), 10 agosto 2008, liberamente tradotta da Dino

Sono gay da 25 anni e sieropositivo da un anno e mezzo. Oggi voglio testimoniare la difficoltà, ma anche l'importanza che ha il parlare della propria sieropositività, del proprio orientamento sessuale e il fatto di scambiarci informazioni sui nostri comportamenti.

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Donne con l’HIV. “Più che il virus ad ucciderci è lo sguardo degli altri”

Testimonianza di Dani raccolta da Luc Biecq tratta da TÊTU+. Guide gratuit d'information sur le VIH. 2010-2011 (Francia), Dicembre 2010, p.15, liberamente tradotta da Daniela C.

Al principio se ne ricordava ad ogni risveglio, oggi ha ritrovato la sua spensieratezza e il suo umore  allegro.
Mamma, nonna, innamorata e militante: Dani c’ha impiegato qualche anno a ricostruire la sua vita.
“Quando lo apprendi è come se un puzzle, davanti a te, si frantumasse all’istante in mille pezzi.  Sai già che dovrai ricostruirlo, e che alcuni pezzi - forse i più importanti - non torneranno…”.

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L’intruso. Quando l’HIV ha preso posto nella mia vita

Testimonianza di Charlotte raccolta da Isabelle Yaouanc tratta da TÊTU+. Guide gratuit d'information sur le VIH. 2010-2011 (Francia), Dicembre 2010, p.6, liberamente tradotta da Marco Casella

Charlotte ha appreso della sua sieropositività nel 2008. A 31 anni. « Ero separata dal mio piccolo amico da un anno. Il 6 giugno mi dice al telefono che alcuni esami hanno rilevato che era sieropositivo. Ho pensato subito a lui.» Poi fa il test.
Nel giro di sei giorni, interminabili, il suo medico curante le comunica che i risultati sono « positivi». Lei è confusa… Positivi? Per chi? «Mi ha quindi spiegato che voleva dire che il virus era dentro di me.» Comincia allora una lunga battaglia.

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Aderenza in 4 A. Un corto per la lotta all'AIDS

Articolo di Lidia Borghi, gruppo Bethel di Genova, 20 luglio 2011

Sabato 16 luglio 2011, presso il parco del ninfeo dell'EUR, a Roma, sede del Gay Village, si è svolto l'incontro Aderenza e rapporto medico-paziente: una relazione importante.

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