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Testimonianza di Daniele, Sergio e Enzo tratta da tresnovios.blogspot.com
Il 4 aprile 2008 ci siamo ritrovati in veglia così, quasi senza rendercene conto. Abbiamo pregato per i derelitti della storia, per le Chiese che anzichè madri sono troppo spesso matrigne, per i nostri amori maltrattati, vilipesi, degradati ,ma che sono sempre e comunque espressioni dell'amore di Dio, qualsiasi sia il giudizio degli uomini. Ciascuno alla fine è tornato a casa col sasso (i cui significati simbolici sono tanti nella Bibbia) ricevuto a ricordo della serata e con la certezza che il cuore di carne dell'uomo è fatto per amare ed essere amato. Anche nel deserto più arido e desolato c'è tanta vita e bellezza: a noi il compito di riconoscerla ed apprezzarla. |
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Intervento di Mauro Castagnaro letto alla veglia contro l’omofobia tenuta nella Chiesa di San Gerolamo di Cremona il 4 aprile 2008
Un anno fa si celebrava il funerale del giovane Matteo, suicidatosi perché non sopportava più le angherie di cui lo facevano oggetto i compagni di classe perché “effeminato”. Noi oggi siamo qui a Cremona per ripetere col vescovo, mons. Dante Lafranconi (ndr Vescovo di Cremona) che l’omofobia è una causa ignobile e ingiusta, è crimine intollerabile contro l’umanità e contro Dio, quel Dio che, come Pietro scopre con meraviglia, “non fa preferenze di persone, ma gli è accetto colui che lo teme e osserva la giustizia” (At 10,34-35). Noi oggi siamo qui per dare un segnale di prossimità alle persone che sono vittime di violenza e di scherno a causa della loro diversità sessuale e ricordare loro che Dio è al loro fianco e ha a cuore il loro desiderio di autenticità e liberazione. |
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A cura del gruppo Narciso e Boccadoro
Il gruppo Narciso e Boccadoro è un gruppo di credenti omosessuali che vuol favorire una riflessione comune sul valore della fede e sul senso dell'orientamento sessuale. Anche loro a Rimini, la sera del 4 aprile 2008, organizzeranno una veglia ecumenica di preghiera in ricordo delle vittime dell'omofobia. Un'iniziativa che li vedrà collaborare strettamente con la comunità Valdese riminese. Tutti sono invitati a unirsi a loro nella preghiera. |
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Testimonianza di Dada tratta da darkwonderland.splinder.com
Mercoledì 2 aprile, ore 21, zona Moscova. In quei di via Pinamonte da Vimercate, nella chiesa Battista si è svolta la veglia per le vittime dell'omofobia... Canti di Taizè e inni protestanti, testimonianze di buio e sofferenza, crude e toccanti. Momenti di commozione per alcuni, di riflessione per altri, a seconda di chi si riconosceva in una violenza piuttosto che un altra. Toccanti alcuni momenti, come le preghiere spontanee o le riflessioni di amore e apertura verso gli omosessuali pronunciati. Bellissimo il momento in cui ognuno accendeva il lumino del proprio vicino, così da diffondere nel Tempio la luce delle candele, mentre le luci erano ancora spente. L'apice della veglia è stato alla fine quando la benedizione ce la siamo impartiti tra di noi, ognuno abbracciando il proprio vicino... come fossimo tutti una grande famiglia. |
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Nelle scorse settimane da Firenze è stato lanciato un appello affinché tutte le persone di buona volontà veglino in preghiera, insieme con i gruppi di credenti omosessuali, per ricordare le vittime della violenza dell'omofobia e per lasciare un segno concreto di speranza cristiana. La città di Firenze ha risposto con forza a questo appello. In fondo sono i piccoli gesti che cambiano il mondo, a ognuno di noi il compito di decidere se far finta di nulla o se portare la sua silenziosa testimonianza. |
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