Gionata.org aderisce
| Il 6 aprile 2008 nel culto domenicale ricordiamo le vittime dell'omofobia |
|
Scrive il pastore valdese Gregorio Plescan che la «preghiera cambia chi la “fa”, e forse per questo non è facile pregare: perché non è mai facile mettersi in discussione. Pregare avendo in mente i problemi - pensiamo all’omofobia - ci costringe a metterci nei panni di chi subisce; ammettere che forse anche noi siamo stati responsabili di atti discriminatori, che abbiamo assistito ad eventi in cui qualcuno ha sofferto e noi, come il levita e il sacerdote della parabola del buon Samaritano, siamo passati oltre...» Aggiunge Greetje van der Veer, Pastore della chiesa metodista di Pescara, che domenica 6 aprile ricorderà nella sua comunità le vittime dell'omofobia perchè "non possiamo rimanere indifferenti quando donne e uomini sono discriminate solo perché omosessuali. Non sarà un culto adattato al tema, ma l’intero incontro sarà dedicato alla veglia, con preghiere, letture, testimonianze e canti". Così, ricorda Elisabeth Green pastora battista di Grosseto, "il culto (domenicale) sarà esso stesso una veglia" . Ecco il perchè di un’ iniziativa che nasce nell’ambito delle veglie ecumeniche di preghiera che avranno luogo dal 2 al 6 aprile 2008 in numerose città Italiane e in cinque stati esteri organizzate insieme ai gruppi di credenti omosessuali italiani. Perché, come ricorda Anna Maffei, Presidente dell'Unione delle Chiese Evangeliche Battiste Italiane, nella sua lettera agli organizzatori di questa iniziativa «nel cristianesimo l'intolleranza, il pregiudizio e la violenza non hanno nessuna legittimazione morale. Di questo - guardando a Cristo crocifisso e risorto - siamo profondamente convinti». Sempre domenica 6 aprile 2008 a Pescara, Gorizia e a Catania e nel pomeriggio a Roma si terranno altre veglie di preghiera per le vittime del'omofobia. E proprio a Roma, nel cuore della città eterna avrà luogo la veglia conclusiva con che unirà nella preghiera i credenti di diverse chiese con i gruppi di credenti omosessuali.
Domenica 6 aprile 2008 - Le Veglie e i culti domenicali sull'omofobia ALBANO LAZIALE (RM) - Comunità Evangelica Ecumenica di Albano Laziale, via Risorgimento 87, ore 11.00 (culto domenicale a tema) CATANIA - Parrocchia SS. Crocifisso della Buona Morte, P.zza Falcone, ore 19.30 GORIZIA - Veglia domestica, ore 20.30 - per partecipare contattare Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. GROSSETO - Chiesa Evangelica Battista, via Piave 17/19, ore 11.00 LIVORNO - Chiesa Evangelica Battista, Via del Vecchio Lazzeretto, ore 10,30 (culto domenicale a tema) MESTRE (VE) - Chiesa Valdese e Metodista, Via F. Cavallotti 8, ore 9.30 (culto domenicale a tema) PESCARA - Chiesa Metodista, Via Latina 32, ore 10.30 ROMA - Chiesa Metodista, via XX Settembre, ore 11.00 (culto domenicale a tema) ROMA - Sala della Chiesa Valdese di piazza Cavour, ingresso in via Marianna Dionigi 59, ore 17.30 VASTO (Chieti) - ChiesaValdese, Via Martiri della Libertà 4 (culto domenicale a tema) VENEZIA - Chiesa Valdese e Metodista, Palazzo Palazzo Cavagnis, ore 11,15 (culto domenicale a tema)
|






«Proprio nei giorni in cui si celebravano le esequie del giovane Matteo, (un ragazzo suicida per gli insulti omofobici di cui era vittima) noi ragazzi del gruppo Kairòs (omosessuali cristiani di Firenze) ci trovavamo in una piccola chiesa del centro storico della nostra città a pregare anche per quel giovane. Ed a porci alcune domande. Possibile che i nostri pastori, solitamente così loquaci in tema di omosessualità, non avessero per lui una parola? Possibile che le insulse Preghiere dei Fedeli lette durante le Celebrazioni Eucaristiche domenicali non formulino mai per noi un solo pensiero? Pregare perché le mèssi maturino al sole mentre accadono simili fatti è semplicemente inutile. E una preghiera inutile è una preghiera che è segno, oltre che di poca fede, di tanta viltà».