| Noi gay credenti e il sogno di unire la nostra preghiera a quella di tutte le chiese |
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Ancora una volta è necessario ricordare loro che Dio è vicino a tutte le persone che soffrono e che ha a cuore il loro desiderio di autenticità e di liberazione. - La seconda è quella di chiedere a quanti condividono la nostra stessa Fede cristiana di superare la paura e di pregare finalmente con noi riconoscendo la verità, incontestabile per un credente, che Dio (che ama tutti gli uomini e tutte le donne) ama anche tutti gli omosessuali e tutti i transessuali del mondo, e li chiama, uno per uno, ciascuno con la sua specifica identità di genere o con il suo specifico orientamento sessuale, all’unica salvezza in Cristo. Ecco perché, recandoci nei templi che ospiteranno le tante veglie organizzate quest’anno, porteremo con noi, nel nostro cuore, le tante persone che ci hanno conosciuto e che ancora hanno paura di pregare pubblicamente con noi: se anche loro, in questi giorni, pregheranno il Signore per la salvezza di tutti, di certo qualche cosa di grande potrà succederà. |




