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| Veglia per le vittime dell'omofobia 2009, proposte organizzative e liturgiche |
Testi di Fabio Regis e CristianA Firenze il 9 novembre 2008, al termine del Convegno Nazionale Refo, si sono incontrati i gruppi di gay credenti da tutt'Italia e di diverse confessioni per discutere dell'organizzazione e della liturgia delle veglie per le vittime dell'omofobia 2009. Si è così giunti celermente a decidere che le Veglie per le vittime dell'omofobia 2009 avranno luogo nella settimana antecedente il 17 maggio, con un focus su questa data in quanto giornata europea contro l’omofobia, lasciando alle singole realtà la scelta del giorno esatto secondo le proprie esigenze locali. È stato anche scelto il versetto guida della veglia che è “chi ha paura non è perfetto nell’amore” (1Gv 4,18 ), sono stati proposti anche altri versetti ma questo a tutti è parso il più adatto e il meno esposto a fraintendimenti. Il testo della veglia sarà libero ma si cercherà di fornire con sufficiente anticipo un testo guida in aiuto a quelle realtà poco strutturate che ne avessero bisogno non avendo le competenze o il tempo per scriverne uno in proprio. Si è comunque raccomandato di dare un taglio positivo, aperto alla speranza e di inserire esplicitamente anche la trans fobia oltre all’omofobia tra le paure da vincere. Si sono inoltre auspicate alcune linee guida da tenere presente nell’organizzazione delle veglie, in particolare il taglio ecumenico,il lavorare affinché la veglia sia il più possibile un evento pubblico, vissuto ed offerto come servizio alla comunità locale, l’operare fin da subito per coinvolgere altri enti e realtà gay, religiose e laiche impegnate nel sociale. La proposta invece allargare la veglia alle vittime di tutte le fobie, pur mantenendo il focus su omo e trans fobia è stata giudicata negativamente in quanto così facendo si rischia di perdere efficacia disperdendo l’attenzione in una generica preghiera generalista. A tale riguardo molti hanno osservato che prima di affrontare altre diversità è importante tematizzare fortemente l'omofobia, è stato inoltre denunciato il rischio di far passare sotto silenzio l'omofobia in favore di altre discriminazioni più digeribili da parte della gerarchia cattolica (ndr e delle chiese evangeliche)".
Partecipanti all'incontro: 28 partecipanti (di cui 5 donne e 23 uomini).
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Testi di Fabio Regis e Cristian