Tanti cristiani provenienti da diverse confessioni e cammini di fede (Valdesi, cattolici, veterocattolici, metodisti, battisti, etc...) dal 2007 vegliano insieme ai gruppi di credenti omosessuali per ricordare le vittime dell'dell'omofobia e lanciare un segno di speranza e per ifrangere il muro di silenzio che spesso permane nelle nostre chiese su questo tema. "Viene il giorno in cui sarà forse impossibile parlare apertamente, ma noi pregheremo, faremo ciò che è giusto, il tempo di Dio verrà» Dietrich Bonhoeffer (1906-1945)
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Lettera aperta di Nella e David Buttitta di Firenze del maggio 2007
In occasione della prima edizione delle veglie per le vittime dell’omofobia, tenutesi in tutta italia il 28 giugno 2007, una giovane coppia di Firenze scriveva una lettera aperta in cui, come credenti, riflettevano sull’omofobia e le “tante occasioni dove non abbiamo saputo e voluto reagire alla mentalità corrente che, quando va bene, ghettizza e riduce a macchiette da barzellette le persone omosessuali. … Vorremo per i nostri figli un futuro in una società dove ci sia posto per tutti”. Parole terribilmente attuali. |
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Riflessioni di un volontario del progetto gionata
Mi hanno chiesto di raccontare come sta andando l'organizzazione delle veglie per le vittime dell'omofobia del 4 aprile 2008. Ho avuto un attimo di panico e mi sono chiesto "e ora da dove comincio?". Dopo averci pensato un po' ho deciso di pubblicare questa mia riflessione - che tra l'altro ho inviato ad alcuni amici qualche giorno fa - in cui mi interrogavo sulle veglie, sul buon Dio, sul mio cammino di cristiano... sono solo pensieri, riflessioni e speranze... leggetele cosi, forse sono solo parole al vento o forse no... a voi decidere. |
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Come cristiani di fronte alle tante vittime della violenza dell’omofobia e all'assordante silenzio del mondo cosa è possibile fare? Non è possibile tacere di fronte a tanta violenza. Ecco perché venerdì 4 aprile 2008 saremo in Veglia per ricordare le vittime dell'omofobia e quanti che per ignoranza, stupidità e pregiudizio sono stati i loro carnefici. E tu che fai? Tacerai anche questa volta o veglierai con noi? |
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Sono tante le adesioni che stanno arrivando alle Veglie di preghiera per le vittime dell'omofobia che avranno luogo il 4 aprile 2008 e che, grazie ad un passaparola sorprendente, avranno luogo in Italia e contemporaneamente anche in Cile, Uruguay, Spagna, Argentina ed Irlanda grazie all'impegno di tanti credenti, omosessuali e non, cattolici, mormoni, veterocattolici, valdesi, battisti, etc... Così la notte "nella quale si celebrano queste veglie in tutto il mondo, la Voce della Chiesa di Cristo si alza, come un grido di speranza, contro la omofobia e le sue conseguenze. È una voce di denuncia fondata nella speranza, è la voce degli oppressi e di quelli che sono colpiti da questo flagello generato dalla violenza". |
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Testimonianza del Gruppo Kairos di Firenze
Nel 2007, nei giorni in cui si celebravano le esequie del giovane Matteo, morto suicida a seguito delle angherie omofobe dei suoi compagni di scuola, un gruppo di credenti omosessuali sconvolto da questa assurda tragedia lanciava l’idea di dar vita a una veglia in memoria di tutte le vittime dell’omofobia chiedendosi “possibile che i nostri pastori cattolici, solitamente così loquaci in tema di omosessualità, non avessero per lui una parola? Possibile che le insulse Preghiere dei Fedeli lette durante le Celebrazioni Eucaristiche cattoliche non formulino mai per noi un solo pensiero?”. Nascevano così nel 2007 le veglie ecumeniche per le vittime dell’omofobia. Ma ricordiamo insieme quei momenti… |
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