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Per ricordare e ricordarci che si "deve temere l'omofobia e non gli omosessuali" in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia, che si celebra ogni 17 maggio, su gionata.org racconteremo, ricorderemo e rifletteremo per tre giorni sull'omofobia, dal 16 al 18 maggio 2008, attraverso testimonianze, vecchie e nuove, dando voce a chi combatte contro il pregiudizio e a chi lo vive sulla sua pelle, nella società e anche nelle nostre chiese. Perchè gli omosessuali non sono una categoria sociale ma solo persone che vivono, gioiscono e soffrono come Te. Scordati pure del resto, ma questo non dimenticarlo mai! |
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Articolo di Andrea Oggioni tratto da zai.net del 4 giugno 2007
Non fanno notizia, ma sono molti i ragazzi omosessuali che vivono nell’inquietudine che un giorno il loro segreto venga scoperto. La società italiana è stata, e lo è tuttora, fortemente influenzata dalla Chiesa cattolica che, come molte altre religioni, ha condannato gli atti omosessuali ritenendoli contrari al disegno divino e alla moralità. Perciò non bisogna stupirsi se ancora oggi tra i giovani la sfera gay sia vissuta con la costante preoccupazione dell’emarginazione e dello scherno. Ma qualcosa si muove. |
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Articolo di Ecumenical News International tratto da ekklesia del 6 maggio 2008, traduzione di Domenico Afiero
l reverendo Kirker, da trent’anni alla guida del Movimento gay cristiano britannico (Lesbian and Gay Christian Movement), prima di lasciare il suo incarico prova a tirare le fila della complessa discussione in corso nella chiesa Anglicana mondiale sull’accettazione delle persone omosessuali. Una discussione che purtroppo minaccia di spaccare profondamente questa chiesa che ora “dovrà prendere posizione per non essere più associata all’omofobia”. |
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Comunicato stampa a cura di GayLib Toscana
“Credo che la tragicità dell'evento di cui è stata protagonista Miranda, consapevole o no, ci imponga una riflessione sulla difficoltà di vita per talune persone che oltre ad essere immigrate in Italia si trovano, loro malgrado, in una condizione sociale assai precaria. Crediamo che tutta la società debba prendersi a cuore questa vicenda perché trovi uno sbocco positivo e perché sia antesignana di un nuovo modo di approcciarsi alla realtà transessuale". |
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Articolo di Diego Bortolotto tratto da La tribuna di Treviso del 11 maggio 2008
I promotori del circolo gay «Shake» domenica 10 maggio 2008 hanno partecipato ad una messa nella chiesa di San Pio X di Conegliano (Treviso) prima dell'inaugurazione del loro circolo. Il presidente dell'associazione, che è cattolico, ha letto la prima lettura del Vangelo durante la messa, quindi con l'autorizzazione di don Paolo Cester, sacerdote della parrocchia di San Pio X, è stata fatta un'invocazione contro l'omofobia durante la preghiera dei fedeli preparata dai giovani del gruppo gay. Un bel segno per tutti e una lezione di accoglienza per tanti. |
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Articolo di Enrica Brocardo tratto da Vanity Fair n.15 del 16 aprile 2008
Nel quartiere San Berillo di Catania, storico luogo che ospita la prostituzione cittadina, una decina di trans sono i protagonisti di una storia che non ti aspetti. Tutto cominciò quando una suorina pachistana dell’ordine di Madre Teresa di Calcutta un giorno chiese ad alcuni di loro: “Ce la facciamo una preghiera insieme?”. E' cominciata così una conoscenza reciproca che ha spinto la Caritas di Catania a impegnarsi per dare ai trans del quartiere una possibilità per cambiare vita. Come dice una giovane trans «le suore, con il loro amore, ci hanno cambiate dentro». |
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Tratto da Le monde del 4 marzo 2006, tradotto da Dino M.
"L'essenziale è uscire dall'isolamento e dalla colpevolezza, che sono letali", dice Eric, un giovane gay cattolico francese. Uno dei tanti che cerca, complice internet, di conciliare la propria fede con la sua omosessualità. Anche in Francia "dietro l'intransigenza dei discorsi ufficiali, alcune parrocchie si mostrano molto aperte" sul tema e ospitano ritiri organizzati dai gruppi di cristiani omosessuali "David et Jonathan" o "Devenir un". Ma anche in francia gli omosessuali cristiani hanno l'impressione di ricevere un doppio rifiuto. "Negli ambienti gay e lesbici, tutto quello che è cristiano viene assimilato all'inquisizione. Quasi è più difficile essere cristiani negli ambienti omo che essere omo nelle comunità cristiane". Queste sono le loro storie. |
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Lettera inviata a Miranda da Alessandra
In tanti hanno raccolto l'appello che abbiamo lanciato in favore di Miranda, l'ex trans detenuta nel carcere di Livorno. A lei scrive Alessandra: "Non ho idea di cosa io possa fare per te, ... ma sappi che hai tutta la mia umana solidarietà. So che dovrai affrontare le conseguenze legali di un errore commesso in una situazione di estrema difficoltà e, da credente, ti assicuro che quando Dio chiude una porta apre un portone, solo che a volte ci mette un po' ad aprirlo e il ritardo ci induce a credere che tutto sia perduto: non lo è mai! ... e ti auguro di ritrovare presto la voglia di vivere e di donare il tuo cuore, stavolta a un uomo che lo meriti davvero". |
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