La Bibbia parla di Adamo ed Eva, perciò il matrimonio è solo tra un uomo e una donna?

Testo di Evan* pubblicato su Queer Grace – Encyclopedia per Cristiani LGBTQ (USA), liberamente tradotto da Silvia Lanzi

“Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta».
Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna. (Genesi 2:18-25)

Come interpretano alcune persone questa storia? Cos’ha a che fare con la sessualità?

Questo testo della seconda creazione che si trova nella Genesi racconta la storia di Dio che cerca un aiuto adeguato per la prima creatura umana, Adamo. Dio lo vede e dice: “Non è bene che l’uomo sia solo”. Si narra di Dio che soddisfa il bisogno umano di compagnia e intimità. Queste due persone sono unite così intimamente da formarne una sola, persino nelle loro ossa. Nella tradizione ebraica le ossa sono la parte fondamentale dell’essenza umana. Molto dopo che la decadenza e la morte hanno richiesto il loro pedaggio, le ossa rimangono. In questo modo, Adamo ed Eva sono legati l’un l’altra nella loro essenza. Una lettura in chiave trinitaria di questo passaggio sembrerebbe rivelare che Dio voglia che gli esseri umani vivano in relazione reciproca, come fanno i tre membri della Trinità.

Alcuni studiosi biblici sia cristiani che ebrei interpretano il testo di Genesi 2:20-25 quale affermazione che le relazioni eterosessuali sono le uniche ad essere naturali perché create da Dio. Quando è stato creato un aiuto/partner adatto per Adamo (un uomo), la sola persona adatta a questa intimità è stata Eva (una donna). Spesso si usa questo testo come una dichiarazione in favore dell’eterosessualità e, per estensione, contro l’omosessualità. Ad Adamo non è stato dato un partner maschio, ma uno femmina. Dio ha voluto le relazione maschio/femmina e non quelle omosessuali, quindi queste ultime sono innaturali.
Altri studiosi interpretano questo testo come un bisogno di compagnia e di intimità che però non dipende dal genere. Dio non ha creato una relazione eterosessuale: ha semplicemente creato una relazione. Questi studiosi affermano che Eva è stata creata come partner adatto per Adamo perché entrambi sono eterosessuali (o comunque attratti da un individuo di sesso opposto). Se Adamo fosse stato un uomo gay, l’unica scelta logica satebbe stato un aiuto/partner maschio. Se fosse stata creata prima Eva, e fosse stata bisessuale, il suo partner avrebbe potuto essere di entrambi i generi. In questa interpretazione, la creazione di Eva non è un avallo all’eterosessualità, ma piuttosto la storia di come Dio soddisfa il bisogno che hanno le persone di compagnia e intimità.

Cos’ha da dire sul matrimonio questa storia?

Spesso si vede il versetto 24 come un esempio di matrimonio. Molti degli stessi studiosi che dicono che questo testo mostra che l’omosessualità è innaturale, lo usano in favore del matrimonio eterosessuale. Secondo questa questa interpretazione, il testo afferma chiaramente che l’uomo dovrà lasciare suo padre e sua madre per unirsi (alcuni dicono sposare) a sua moglie. Dal momento che il testo parla solo di un uomo e una donna che diventano una sola carne, questo implica che ad essere legittimate siano le unioni che coinvolgono un uomo e una donna.
Chi critica questo punto di vista sottolinea che il matrimonio della Bibbia non è più quello di adesso. La Bibbia mostra molti diversi tipi di relazioni, compresa la poligamia, il matrimonio combinato e quello di ragazze prepubescenti. Molti affermano che, sebbene la Bibbia esprima grandi verità sull’intimità e le relazioni, nella società di oggi molti dei suoi esempi di relazioni non si debbano considerare né normali né appropriate.

Questa storia cosa dice delle donne?

Questo testo ha anche molte implicazioni sugli argomenti che coinvolgono le donne. Per molti anni esso (insieme a Genesi 3, la storia della “caduta”) è stato usato come base per affermare che le donne sono sottomesse agli uomini; sono state create per seconde e proprio dall’uomo. Si considera l'”aiutante” meno importante da chi viene aiutato dipendente da questo. Nel testo si dice che l’uomo lascierà suo padre e sua madre per unirsi a sua moglie e diventare così una sola carne. Comunque, in molte delle scritture sapienzali ebraiche, l’uomo porta sua moglie nella sua famiglia di origine e questa ne diventa parte integrante.
D’altra parte, alcuni affermano che questo passaggio è uno dei molti usati contro le donne come giustificazione al loro trattamento subordinato, fino a diventare addirittura proprietà dell’uomo. Le teologhe femminisre sottolineano che la parola usata, “aiutante”, non ha necessariamente carattere di sottomissione. Il termine ebraico che si traduce con “aiutante” si usa per descrivere un collaboratore di una certa importanza. Nei Salmi 33:20, 70:5, 115:9-11, e 121:2 si usa la stessa parola per descrivere Dio e in questi salmi non c’è nulla che suggerisca che Dio sia succube, o valga meno, degli esseri umani.
Eva non vale meno di Adamo perché è stata creata cronologicamente per seconda. Sono partner e compagni legati insieme così intimamente da essere una sola carne. La dichiarazione “ossa delle mie ossa e carne della mia carne” è una delle più alte di uguaglianza e di intimità. È anche importante dire che è solo nel secondo capitolo della Genesi che la donna è creata per seconda. In Genesi 1:27, Dio crea gli esseri umani (sia maschio che femmina) a sua immagine e somiglianza. Questa imterpretazione mostra che non c’è alcuna gerarchia nella creazione divina. Uomo e donna sono creati insieme e condividono la medesima immagine di Dio.

Cos’ha a che fare questa storia con la sessualità e l’orientamento sessuale?

Un argomento contro il matrimonio omosessuale è che per una coppia gay è impossibile avere un bambino (da soli o con aiuti esterni). Dopotutto il primo comandamento di Dio ad Adamo è stato di essere fecondo e moltiplicarsi. All’inizio di questo passaggio, Dio nota che Adamo è solo è che ciò non è bello per lui. Alla fine della storia, Adamo ed Eva diventano una sola carne (una delle molte metafore della Scrittura per indicare un rapporto sessuale), ma il testo non parla della loro “fecondità”. Un’interpretazione è che, se fanno sesso, l’inevitabile risultato è la procreazione, perciò non c’è nemmeno bisogno di nominarla. Un’altra interpretazione sottolinea che lo scopo primario della sessualità umana non è la riproduzione, ma l’intimità. Più tardi, Adamo ed Eva fanno figli e danno inizio alla razza umana, ma succede appunto più tardi. Il brano termina con loro due, innocenti e privi di vergogna, che condividono la compagnia reciproca. La storia inizia con la solitudine e finisce con lo stare insieme.

* Evan. Teologo. Futuro pastore. Amante della lingua.

 

Testo originale: The Bible says Adam and Eve. Does that mean marriage is only for one man and one woman?

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