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Email inviataci da Marco, risponde un volontario di Gionata
Cari amici di Gionata, sono felice di rifugiarmi questa sera sul vostro sito. Mi chiamo Marco ed ho 20 anni. Oggi ho commesso il mio primo peccato con un uomo più grande di me ed ho paura. Ho paura perchè sento sempre di più che mi sto allontanando dal Signore.
L'anno scorso ho avuto la possibilità di partire per Medjugorje, dove la Vergine Santa appare ai veggenti. Alcuni credenti fervidi, miei amici, hanno sostenuto che mi abbia chiamato presso di lei per farmi toccare con mano i miracoli della sua grandezza.
Tornai a casa col cuore pieno di gioia e di carica benefica da donare al mondo, ma col tempo m'illusi di poter convertire gli altri e sento di aver perso quella forza e sento che sto cadendo sempre più giù.
Il gesto di oggi ha sugellato un lungo periodo di decadenza e avvilimento e sento di essere sul punto di non ritorno. Ho voluto osare con un uomo più grande di me: non so perchè, non me lo si chieda.
Ho voluto verificare lo sdegno, ho voluto trasgredire a delle norme, affogare il pensiero di delusioni d'amore in atti osceni, più terribili per noi gay perchè incapaci di esplicitarle... senza sapere perchè. Cosa penserà Dio di me?
Sono pentito e scosso, deluso e amareggiato e sempre più convinto che non potrò mai dare e ricevere amore alla persona che un giorno mi farà battere il cuore, perchè il mondo, la chiesa, e forse Dio non me lo concedono.
Ovunque tu sia, mio Signore. Ovunque sia il tuo sorriso, Vergine Santa: chiedo perdono, ma non un semplice perdono. Chiedo una lezione e soprattutto la forza di non errare più e non morire.
Marco
La risposta...
Ciao Marco sono uno dei volontari di gionata, benvenuto... se sfogli le pagine in rete di gionata, se leggi le sue testimonianze e i tanti racconti di vite come la tua ti accorgerai che non c'è nulla di cui aver paura se non della propria paura... Essere gay non può essere una tragedia, ma a volte se ci lasciamo prendere dalle nostre paure tutto diventa complicato... Sai non è passato tanto tempo da quando mi ponevo le tue stesse domande. Quante preghiere ho recitato e quante volte mi sono chiesto il perchè di ciò che ero e sai quale è stata la risposta? Nessuna.
Come mi disse un vecchio frate ,"vivi con coscienza ciò che sei e ciò che saprai costruire, tu prima che gay sei figlio di Dio e lui ti vuole felice" e così ho fatto.
Piano piano ho smesso di nascondermi e ho cominciato a confrontarmi con altri ragazzi che vivevano la mia stessa situazione. Ho imparato a confrontarmi con loro e con me stesso ed ora, passati i trentanni, ho trovato la mia strada ed anche l'amore. Che dire, se non ringraziare Dio.
A te decidere quale strada vuoi percorrere, con pienezza e serenità. Certo capisco che quello che ti è successo ti ha ferito, hai scoperto il sesso senza amore e me ne dispiace. Ma è una dolorosa scoperta che a volte si fa nel proprio cammino. Non avvilirti, sono sicuro che verrà presto il giorno in cui troverai chi saprà darti amore, ma prima dovrai imparare tu ad amarti.
E anche nei momenti più bui ricordati che lì in alto, anche quando non lo vedi, Lui c'è e tifa per te e per la tua felicità. Dio ti ha voluto come sei, allora impara a vivere con serenità ciò che senti dentro di te. Ci vorrà tempo, ma sono sicuro che ce la puoi fare.
Ma se non te la senti di camminare da solo che ne dici di fare un pezzo di strada con i gruppi di credenti omosessuali ? Loro sono qui, basta un click per trovarli. A te spetta decidere cosa fare. In fondo il libero arbitrio è questo. Il buon Dio ce lo dona, a noi il compito di usarlo con saggezza.
Un abbraccione e a presto amico di cammino.
Un volontario del progetto gionata
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