Home Lettere a Gionata Archivio Quando un padre si scopre bisessuale. Che fare?
Quando un padre si scopre bisessuale. Che fare?
lettere a gionataEmail inviataci da Giacomo, risponde Maurizio Mistrali, medico chirurgo-psicoterapeuta

Carissimi amici e’ la prima volta che entro qui ne sentivo il bisogno altrimenti esplodo. All’età di 30 anni (ora ne ho 46) mi sono reso conto della mia bisessualità.
Una moglie e dei figli meravigliosi ma piano piano ho conosciuto anche il mondo omosessuale fatto di cose belle e brutte, come d’altra parte e’ la vita.

Non volevo accettare di poter desiderare anche gli uomini, ma piano piano ho trovato un equilibrio.

Un equilibrio fatto di menzogne e ipocrisie dove dicevo a me stesso che era giusto cosi’ vivere anche la mia omosessualita’ nel silenzio, nascondendo le mie scappatelle o pseudo relazioni extraconiugali.

Ho sempre amato la mia famiglia sopra ogni cosa ed ho messo me stesso in secondo piano, pensando che fosse giusto cosi’.
Poi pero’ i conti con te stesso li devi fare.

Ho incontrato un giovane uomo (anche lui con un partner) e subito e’ stato amore folle, sconvolgente, mi sono innamorato perdutamente, ho cercato di dare spazio alla ragione e non al cuore.

Non ci riesco, e’ piu’ forte di me. So di essere ricambiato e questo mi terrorizza.

Non so’ cosa fare. Il cuore mi direbbe di parlare chiaro in famiglia, questo mi sta devastando… non so’ se ci riusciro’. Datemi un consiglio.

Grazie.




La risposta...



Carissimo Giacomo,
sono commosso dalla tua vicenda, cerco di capire il tuo dolore e quella "spaccatura" che sembra fendere il tuo cuore tra due parti irrinunciabili.

Non ci sono risposte preconfezionate , ma forse si puo provare a contenere, osservare con amore, rispetto e gioia... SI GIOIA !... gli amori della tua vita.

Gioia: non è una provocazione ...è l'invito a contemplare la realtà: com'è piena di amore la tua vita! Devi essere grato al Destino, se sei credente a Dio, per la ricchezza di questi doni!

E da questa posizione , se possibile, contemplare lasciando "decantare le cose" con pazienza e forza  i tuoi amori.

Staccarsi dall'ansia, dall'urgenza di decidere (che spesso mettiamo negli eventi per la fretta di fuggire situazioni difficili o dolorose).  

C'è una forte spinta all'autenticità nelle tue parole, ed una forte ricerca di verità, della tua identità: la verità arriverà se cercherai onestamente, e di conseguenza capirai come coniugarla nel concreto della tua vita e arriverà quella sincerità che cerchi, come e con chi lo scoprirai in quel processo di liberazione e di ricerca della tua vera identità che stai facendo con coraggio.

Non ti conosco personalmente, ma se hai una famiglia che ami, un innamorato che ami, non puoi essere un pusillanime, hai la forza di "stare".

La perfezione non esiste e la nostra natura umana è immersa nei dubbi, in una vita che sembra rigidamente dualistica: bianco-nero, gioia-dolore, morte-vita... e la nostra avventura procede sempre con nuove esplorazioni, aumentando la consapevolezza, alimentando la volontà, ed arrivando sempre a nuove sintesi.

Buon lavoro.