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XI Domenica del T.O. (A): Es 19,2-6; Rom 5,6-11; Mt 9,36-10,8

Cari fratelli e sorelle,
verso quali persone si rivolge la compassione di Dio? Il Signore dice a Mosè che il popolo di Israele è proprietà di Dio. A questo popolo Dio si è legato e lo ha scelto non perché più numeroso o più potente di altri popoli, ma solo perché il Signore lo ama. Amandolo tra gli altri popoli di amore preferenziale, si è legato a lui per sempre. Ne è segno la liberazione dall'Egitto. La piccola Teresa del Bambin Gesù si meravigliava dei gusti strani del Signore: avendo scelto lei, così come è, vuole proprio dire che Dio predilige aldilà di ogni schema abituale. Gesù predilige e ha simpatia per i poveri, i pubblicani e le prostitute. La scena evangelica della chiamata dei primi apostoli ci rivela ancora una volta a chi va la predilezione di Dio. Se stiamo attenti i discepoli di Gesù non sono dei santi già arrivati o dei giusti già salvati: c’è un pubblicano e un traditore. Gesù si rivolge a coloro che sono ai margini e perciò diversi. Nel testo del Vangelo di Matteo sembrerebbe che Gesù escluda due categorie di persone che erano tradizionalmente lasciate fuori dal popolo di Israele: i pagani e i Samaritani. Solo con la resurrezione non ci saranno più discriminazione: ormai in Gesù non c'è più né giudeo né greco, né uomo né donna, né pubblicano né samaritano.

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Teaching the Faith in a Postmodern World: intervista al card. Carlo Maria Martini

Tratto da: America, 12 maggio 2008:
http://www.americamagazine.org/content/article.cfm?article_id=10811

Traduzione italiana di Francesco Fuscagni

L'attuale numero di America prende le mosse da un'intervista al confratello gesuita Carlo Maria Martini, l'arcivescovo di Milano in pensione e attualmente in ritiro a Gerusalemme.

Il testo completo è riservato agli abbonati, ma come servizio pubblico, offriamo qui di seguito alcuni estratti:

"Che cosa posso dire sulla condizione dell'odierna Chiesa Cattolica? Il tema è di enorme portata e tanto più difficile per me che vivo  a Gerusalemme, con scarsi contatti con l' esistenza quotidiana delle nostre comunità ecclesiastiche. Mi ispiro però alle parole del grande pensatore e uomo di scienza russo, Pavel Florenskij, che morì nel 1937 come martire per la sua fede cristiana: "Solo attraverso un'esperienza immediata è possibile percepire e apprezzare il tesoro della chiesa." Per percepire e apprezzare i tesori della chiesa, ciascuno deve entrarvi attraverso l'esperienza di fede.

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E' nato il nuovo sito di Kairòs, il Gruppo di cristiani omosessuali di Firenze

Ciao a tutti!

Questa è la nuova veste del sito di Kairòs, il Gruppo di cristiani omosessuali di Firenze!

In realtà, si tratta di un nuovo "contenente" di "già conosciuti" contenuti, ma con il tempo speriamo se ne aggiungano di completamente nuovi!

Per utilizzare una similitudine evangelica, questo sito è come lo scrigno da cui il padre di famiglia trae fuori "cose vecchie e cose nuove" (cfr. Mt 13, 52).

Nella speranza che questa nostra fatica possa essere utile a qualcuno, vi invitiamo a contribuire alla sua costruzione!

A presto!

 
La debolezza dell'estraneo: un tesoro in vasi di argilla

La fisionomia etnico-culturale dell’Italia in questi ultimi anni è cambiata fortemente. La presenza di immigrati, provenienti in particolare dall’Africa settentrionale e dall’Asia, sta lentamente  trasformando il modo di percepire e comprendere la nostra identità nazionale. Non si tratta solamente di chi siamo o di come viviamo. L’arrivo di musulmani, buddisti, indù e sikh in Italia mette in questione la nostra identità religiosa.  Nel discorso rivolto alla città di San Petronio nel 2000 l’allora Arcivescovo di Bologna, card. Giacomo Biffi, disse in modo lapidario: “o l’Europa ridiventerà cristiana o diventerà musulmana”.

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Testimonianze del nostro cammino
 Il nome del Gruppo fa riferimento al termine greco kairòs che indica il momento opportuno, l'occasione giusta e matura per un determinato passo nella propria evoluzione ed edificazione personale o in quelle dell'intera umanità.
Kairós è il tempo del cambiamento, l'opportunità, il momento dove la storia di ciascun individuo può intraprendere una nuova via rompendo i legami con il passato...
 


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