








Omosessualità"Bene la depenalizzazione universale proposta dalla Francia". Maselli "Un atto di giustizia"Roma (NEV), 3 dicembre 2008 - All'indomani della richiesta all'ONU da parte della Francia, attualmente alla presidenza dell'Unione Europea (UE), di una depenalizzazione universale dei reati di omosessualità, e a seguito delle reazioni vaticane in merito, in ambito evangelico da più parti si sono alzate voci a favore della proposta francese. Il pastore Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), il 2 dicembre ha dichiarato: “Mi rallegro moltissimo dell’iniziativa francese a nome della UE. La cosa è tanto più convincente in quanto in alcuni paesi il presunto reato di omosessualità comporta la pena di morte e quindi si tratta non solo di compiere ... CONTINUA |
ClimaA Uppsala esponenti religiosi di tutto il mondo firmano un “manifesto”Roma (NEV), 3 dicembre 2008 – Il cambiamento climatico suscita le preoccupazioni delle religioni mondiali. L’ecologia e la protezione del pianeta sono stati al centro del primo “Summit interfedi sul clima” tenutosi a Uppsala (Svezia) il 28 e 29 novembre. Promosso dall’"Alleanza delle Religioni e della Conservazione” – una fondazione laica affiliata al WWF – la conferenza ha visto la partecipazione di un migliaio di persone provenienti da tutto il mondo. Non solo rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste, ma anche buddisti, induisti, baha’i, scintoisti, sikh, tutti a favore della lotta al cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile. “Le comunità di fede possono svolgere un ... CONTINUA |
AIDS/HIVCristiani e musulmani africani insieme per la Giornata contro l'AIDSRoma (NEV), 3 dicembre 2008 - Le comunità religiose si devono impegnare di più nella lotta all'AIDS/HIV. È quanto hanno dichiarato rappresentanti cristiani e musulmani di alcuni stati del continente africano, uno dei più colpiti dalla malattia, riuniti a Nairobi (Kenya) lo scorso 1° dicembre per la XX Giornata internazionale contro l'AIDS. “Non abbiamo avuto abbastanza coraggio da invitare i membri delle nostre comunità a fare i test per la malattia. Al contrario, abbiamo espresso duri giudizi contro le persone che hanno contratto il virus. Non abbiamo agito come Dio avrebbe voluto”, così hanno scritto i responsabili delle comunità cristiane e musulmane di Kenya, Uganda, Tanzania e Sudan. ... CONTINUA |