Una rassegna stampa fatta di articoli, notizie, brevi saggi, etc... per capire cosa succede intorno a noi e nelle tante comunità delle nostre Chiese. Segnalaci anche tu quegli articoli o quelle esperienze che credi possano aiutarci a scoprire i cambiamenti in atto nel mondo che ci circonda.
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Articolo di Silvia Ferraris tratto da Anna del 24 Gennaio 2006 Sandra è una delle tante mamme italiane che hanno scelto di stare dalla parte dei figli omosessuali decisi a sposare i loro compagni. In Italia non si può, ma altrove sì: in Belgio e in Olanda, in Gran Bretagna. Dice Mila dell'Agedo "Noi vorremmo solo che i nostri figli fossero felici, e per essere felici devono diventare pari e uguali agli altri. Non si capisce perché, infatti, pur avendo gli stessi doveri degli eterosessuali, pur pagando le tasse, e rispettando come loro la legge, non debbano avere i medesimi diritti». Eccovi alcune storie su cui riflettere. |
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Riflessione di William Falk tratta da “Internazionale ”, n.718 del 9/15 novembre 2007 “Non ricordo esattamente quando, ma lungo la strada verso la mezza età mi è venuto in mente che non era indispensabile essere cronicamente indignato. Ho scoperto che alcune delle persone che disprezzavo stavano solo facendo del loro meglio in una situazione difficile e che la vita era grigia, non bianca o nera. (…) Scendere dal piedistallo della purezza è stato umiliante, ma anche molto liberatorio. È molto faticoso e infantile pretendere che il mondo sia all’altezza di principi che noi stessi non riusciamo a rispettare”. |
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Testo tratto dal Blog Parolenondette Quante volte basta dire che si è gay per essere subissati di domande “ma sei sicuro di essere gay?”, “ma come fai a dire che sei omosessuale”, etc… Già è dura scoprirsi omosessuali, dirlo a se stessi e al mondo che ci circonda, ma ancora più dura è dover dimostrare, ogni volta, che l’omosessualità è semplicemente una parte di noi. E se provassimo a chiedere ossessivamente ad un eterosessuale perché è nato così, cosa succederebbe? Qualcuno l’ha fatto e il risultato è stato … liberatorio. |
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Articolo* di Dene Moore riportato da The Canadian Press di Montreal (Canada) del 21 Novembre 2007
In questi giorni è giunta anche in Italia, in parte distorta, l'eco della lettera aperta scritta dal cardinale Marc Ouellet con cui ha affrontato gli scandali che hanno infangato l’immagine della chiesa cattolica in Quebec (Canada) e di cui “noi dobbiamo chiedere umilmente perdono”. "Io riconosco che le povere menti di alcuni cattolici, prima del 1960, hanno incoraggiato l’antisemitismo, il razzismo, l’indifferenza verso le culture precolombiane e la discriminazione verso le donne e gli omosessuali” ha scritto il cardinale Ouellet. Questo articolo, riportato da "The Canadian Press", dà conto del forte dibattito in corso nella società e nella chiesa cattolica canadese. |
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Riflessione tratta da “Il foglio” anno XXII, n.8, agosto 1992
Una volta probabilmente avremmo potuto persino innamorarci di qualche nostro difetto. Oggi non ci è più consentito. Oggi il nostro dipingerci è in funzione degli altri. Come un Narciso collettivo continuiamo a specchiarci per vedere se siamo come il modello che ci viene proposto dai media. La moda omologa tutto e tutti e senza rendercene conto ci standardizziamo nel tentativo di apparire unici. Forse che guardarsi, anche dentro, e dirsi “forse non sono un gran che ma io sono io”, è un privilergio riservato a pochi? |
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