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I ''non possumus'' che non aiutano a vivere

Active ImageUna riflessione di Paolo

Una riflessione sui tanti "non possumus" che lanciamo addosso agli altri in nome della nostra "fede", finendo per non rispettarne i diritti e la "diversità". Va bene rivendicare la propria appartenenza, ma fin dove si è credenti e da dove si diventa "integralisti" capaci di schiacciare gli altri nel nome della nostra verità? Pensiamoci e chiediamoci "Noi, possumus o non possumus?".

 

 

In farmacia

Il cliente: mi dia un profilattico.
Il farmacista: non possumus! sono cattolico.

Il cliente: mia dia un'aspirina.
Il farmacista: non possumus! sono mormone.

Il cliente: mi dia un cerotto.
Il farmacista: non possumus! sono testimone di geova.

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Sul raccordo anulare

Una signora viene investita da un camion. buttata per terra, al primo passante chiede (con molta fatica) “aiuto!”.
Il passante: non possumus! sono ebreo e oggi è sabato.

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Al supermercato

Un signore anziano di bassa statura, rivolgendosi ad un giovane dice: "figliuolo, mi passi la bottiglia di vino bianco".
Il ragazzo: non possumus! sono musulmano.

Una signora che soffre di mal di schiena chiede gentilmente ad un signore di aiutarla a prendere la confezione di carne che gli era caduta per terra.
Il signore: non possumus! sono buddista vegetariano.

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Un barbone sordomuto, vede di notte due uomini che violentano una ragazza. Il barbone corre verso i due uomini e li caccia via con tutta la sua forza, porta la ragazza al pronto soccorso e poi, quando i carabinieri gli fanno vedere delle foto,riconosce i volti dei due aggressori, che poco dopo vengono arrestati.

Questo barbone  avrebbe potuto, a maggior ragione, pensare (dire) "non possumus" per risparmiarsi le botte dei due aggressori. 

Anni a dietro vi è stato uno scandalo mediatico perché un padre (testimone di Geova) si rifiutava di dare il consenso per fare una trasfusione di sangue a sua  figlia ricverata in ospedale. Mi chiedo: perché un testimone di Geova non ha il diritto di rifiutarsi di fare ciò che lui ritiene allo stesso tempo "immorale e peccamionoso" mentre un farmacista cattolico ha il diritto di negare ad un "non cattolico" sposato e malato di AIDS una confezione di profilattici?

Qualcuno sa la risposta? Io non la trovo!

I cittadini sono tutti uguali in italia? Dove stiamo andando? Dobbiamo camminare per la strada con le targhette sulla fronte: "attenzione! sono cattolico", "attenzione! sono buddista", "attenzione! sono musulmano", "attenzione! sono ebreo", "attenzione! sono induista", "attenzione! sono testimone di Geova", ecc?

Possumus convivere insieme pacificamente oppure non possumus?




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