Home Notizie Approfondimenti Il coraggio di una persona transessuale, il coraggio di essere se stessi
Il coraggio di una persona transessuale, il coraggio di essere se stessi
transRiflessioni tratte da tgchrysalis.com, liberamente tradotta da Silvia Lanzi

"Ci vuole coraggio per imparare come vivere dal di dentro" (Tillich). Dobbiamo spesso combattere per mantenere il senso di chi siamo, ci sono molte forze che ci colpiscono.
Crescendo come una persona che si sente transgender, sin da bambini si capisce molto presto che quello che sei non è accettabile.

La nostra società e la nostra cultura decide ciò che è ammissibile e lo fa imporre dai genitori, dagli amici (anche se non così amici), dai media, dalla TV, da giornali e riviste.

Ci danno ricompense quando siamo bravi, amore quando ci comportiamo bene, punizioni quando non lo facciamo. Parte di ciò è basato sulla cultura di cui facciamo parte ed è “parte della normalità” .

Si scopre anche che questo non include essere trans gender. Siamo condizionati a piacerci solo se incontriamo e soddisfiamo i requisiti  e gli standard che ci si aspetta da noi e finché questi “standard” sono creati senza tenere conto dei tuoi bisogni e di chi sei tu, nel tuo essere più profondo, è impossibile accoglierli.

Molti di noi imparano molto presto a costruirsi una maschera, un muro per nascondere il nostro vero essere e lasciare che ci adeguiamo (alla maschera e al muro), per essere simili a tutti gli altri.

Ora c’è un divario tra il vero essere e l’essere contraffatto che abbiamo costruito e più grande è il divario, più grande è la miseria!

Ok, cosa significa questo, ovvero che tu ti stai opponendo al sistema, semplicemente volendo essere ciò che sei veramente e capisci che ti stai tirando addosso una grande sofferenza.

Una delle basi della pubblicità è che se tu dici alle persone una cosa parecchie volte, quelle tendono a crederci, sia che sia vero, sia che non lo sia.

Hai recepito il messaggio, quale sia il risultato, non potresti piacerti di più! Tutti ti stanno dicendo (va bene, non tutti: io no) che ciò che sei è sbagliato e fino a che tutti avremmo bisogno di amore e di sentirci accettati, l’effetto è enorme.

Questo succede presto nella tua crescita, molto prima che tu possa capire che i problemi, che si hanno circa il genere, sono sociali e culturali.

Hai capito quel che ho appena detto? Non è un tuo problema e non è colpa tua! La nostra “cultura” non ha un posto per noi. La gente non vede la propria cultura, ci vedono attraverso, come attraverso un paio di lenti a contatto colorate e deformanti.

Voglio scrivere un sacco di pagine per raccontare le altre culture dove c’è un posto per noi.

Il modo in cui siamo nati è al di là del nostro controllo, ma ciò che ci facciamo no. “Perché voler essere il se stesso che si è veramente, è comunque l’opposto del perdere la speranza” (Kierkeaard, 1863).



Testo originale


The courage to be



Scrivi un commento  I  GionataBlog