| Miranda, da uomo a donna per amore, ma ora ha perso tutto |
|
Miranda fino a tre anni fa era un uomo, poi per amore si è operata divenendo una donna. Ma l’uomo per il quale lei ha deciso di cambiare sesso non era chi lei sperava, chi lei pensava, chi lei amava. Dopo averla costretta a prostituirsi e tradita, durante un’ennesima lite, l’ha ucciso. Miranda ora è in carcere, sola, abbandonata da tutti e senza un soldo. L’associazione GayLib ha aperto una sottoscrizione per aiutarla, perché la disperazione a volte fa compiere atti estremi, ma sarebbe peggio non perdonare, non capire, voltare la testa e alzare le spalle. Vi chiediamo di aiutarci ad aiutarla poichè ha perso tutto. Questa è la sua storia.
Fino a tre anni fa un uomo. Che per amore si è operato divenendo una donna. Ed ha perso il suo equilibrio perché l’uomo per il quale lei ha deciso di operarsi non era chi lei sperava, chi lei pensava, chi lei amava. Perché dopo l’operazione l’ha tradita e non con donne, ma con uomini. E così nasce la depressione, lo sconforto e cova lenta ma inesorabile la rabbia, la voglia di reagire, di vendicare l’affronto. Se a ciò aggiungiamo violenze? Se a ciò aggiungiamo che la segregava e la faceva prostituire per 600 euro al giorno, di cui a lei rimanevano pochi spiccioli? Che altro potremmo aggiungere a questo? Ora Miranda è sola, completamente. Senza più le chiavi di casa, senza più i suoi vestiti, senza più i suoi effetti personali, quelle piccole cose di cui nessuno di noi vorrebbe privarsi. Ma una volta uscita Miranda avrà bisogno di una casa e di un lavoro. Avrà bisogno di ricominciare e avrà bisogno di sostegno, di aiuto anche morale perché a 33 anni la vita l’ha già messa di fronte a tanta violenza, a tanta solitudine, a tante delusioni, ma ha il tempo per riprovarci, per ricominciare, ha un’altra opportunità, se deciderà, se vorrà averla, se non rimarrà da sola. Allora propongo di FARE qualcosa per aiutare Miranda. Intanto aprirò un conto postpay sul quale potrete versare ciò che vorrete, soldi che poi girerò al suo avvocato che porterà direttamente a Miranda, o in carcere o nell’eventuale casa dove potrebbe trovare alloggio qualora venissero concessi gli arresti domiciliari. E poi sarà necessario l’aiuto del Mit (Movimento Italiano Transessuali), degli assistenti sociali, di qualcuno che la sostenga e poi sarà necessario aiutarla a ritrovare la dignità con un lavoro vero che non sia la vendita di sé perché nessuno deve essere schiavo, nessuno mai deve permettere che un altro uomo sia schiavo. Chiedo il vostro aiuto, chiedo sensibilità, amore e condivisione, chiedo compassione e sostegno per dare ascolto a chi non ha voce, per tendere la mano a chi ha avuto la forza di ribellarsi al sopruso e a chi oggi è sola a lottare per la propria libertà perché ora, da reclusa, non so se lo sa, è una donna libera, ma noi dobbiamo aiutarla in questo cammino perché ritrovi la serenità e un suo equilibrio, perché ritrovi la voglia di vivere e di credere nell’Umanità. Vi chiedo di mandare in giro questa mail o comunque notizia della nostra sottoscrizione a tutte le associazioni che conoscete, ai vostri amici, perché anche soli 5 euro a testa potrebbero essere tantissimi. Vi chiedo di essere la voce di Miranda, vi chiedo di aiutarmi per aiutare lei e il suo avvocato, Cristiana, di cui se vorrete, privatamente, vi potrò dare anche email e numero di cellulare.
PER DARE UN AIUTO CONCRETO A MIRANDA: Se volete aderire alla sottoscrizione lanciata da gaylib Toscana in favore di Miranda potete versare un contributo in qualsiasi ufficio postale sulla carta POSTEPAY N. 4023 6004 5718 7880 intestata a LUISELLA AUDERO, referente di GayLib Toscana.
|





Articolo di Luisella Audero, referente di GayLib Toscana