L'approccio verso le persone omosessuali è diverso, variegato e multiforme e risente fortemente dell'orientamento liberale o religioso della società.
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Articolo di Simona Marchetti dal Corriere della sera del 20 novembre 2007
Il giornalista americano Jacobs ha provato a vivere per un anno seguendo alla lettera i comandamenti e i precetti della Bibbia, una lista di 700 regole da rispettare lunga ben 72 pagine. Molte regole sono state di difficile comprensione: «Come si può evitare si sedersi dove c’è una donna mestruata (Levitico 15, 20), si è chiesto Jacobs, o lapidare chi commette blasfemia o adulterio (Levitico 20, 27) senza rischiare di finire nei guai? Che dopo questa esperienza aggiunge «prenderla letteralmente non è sicuramente il miglior modo di vivere la Bibbia». |
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Articolo* tratto dal Jerusalem Post del 4 gennaio 2008 Israele è uno stato particolare dove i rabbini hanno ancora il monopolio su molti temi, tra cui il riconoscimento dei matrimoni. Si valuta che il numero delle coppie non riconosciute rappresenti il 40% delle famiglie israeliane, con circa 18.000 coppie omosessuali e tantissime coppie etero. Per superare questa situazione alcune grandi città israeliane stanno attuando alcune iniziative per facilitare il riconoscimento delle coppie miste e omosessuali, non formalmente sposate davanti al rabbinato, per farle accedere così almeno ai servizi municipali ed erariali. |
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Articolo tratto da apcom del 2 gennaio 2008
Circa un terzo dei 900 vescovi anglicani hanno deciso di contestare apertamente l'autorità di Williams, arcivescovo di Canterbury, considerato dai vescovi conservatori troppo tollerante nei confronti della Chiesa Episcopale statunitense che ha iniziato la consacrazione di vescovi omosessuali e i matrimoni gay. Così l'arcivescovo di Canterbury, di idee piuttosto liberali, ha visto sbriciolarsi definitivamente i suoi tentativi di giungere ad un compromesso tra i vescovi della comunione anglicana. |
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Articolo tratto da Adista n.1 del 5 Gennaio 2008
In Canada la Lettera aperta del card. Ouellet del 22 novembre scorso sui “peccati della Chiesa nel passato" ha acceso un ampio dibattito ed è diventata l’occasione per una sofferta riflessione all’interno della gerarchia del Paese sulle responsabilità della Chiesa locale e della gerarchia vaticana sugli "abusi di potere, la mancanza di rispetto e la discriminazione verso le donne, gli omosessuali e i poveri”. |
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Notizie tratte da Il giornale del 27 agosto 2007 Ecco le pene previste dal codice penale iraniano per gay e lesbiche. Nella Repubblica islamica, negli anni bui del khomeinismo, gli uomini accusati di rapporti omosessuali con minori di 15 anni venivano lapidati, mentre negli ultimi anni si sono registrate soltanto impiccagioni. Nessuna notizia di donne impiccate o lapidate per omosessualità anche se sono diverse quelle condannate a morte per adulterio. Leggete per inorridire. |
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