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| Gli arcivescovi predicano contro la violenza verso gli Anglicani dello Zimbabwe, ma tacciono su quella contro gli omosessuali dell’Uganda |
Testo tratto da walkingwithintegrity del 5 gennaio 2010, liberamente tradotto da LaraGli arcivescovi di Canterbury e York hanno condannato la recente ripresa delle intimidazioni della polizia nei confronti degli Anglicani dello Zimbabwe. Ai cristiani anglicani, compresi il clero e i vescovi locali, è stato barricato l'accesso alle chiese, sotto la minaccia di arresto e violenza. “Noi condanniamo in modo inequivocabile ogni azione che nega all'uomo il suo diritto a professare la sua religione. Ad impedire il culto in chiesa alla gente il giorno di Natale – senza poter così ricevere il messaggio di speranza della chiesa – è l'ennesimo attacco alle libertà civili nello Zimbabwe. Una tale intimidazione non provocata della polizia nei confronti dei credenti è totalmente inaccettabile e indice della continua e persistente oppressione da parte degli strumenti di stato di coloro che sembrano all'opposizione”, è ciò che han detto gli arcivescovi in una dichiarazione rilasciata il 27 dicembre nella sala stampa di Lambeth Palace. “A questo proposito noi sosteniamo le diocesi di Harare e Manicaland sotto la Chiesa della Provincia centrafricana. Per molte persone dello Zimbabwe, a terra per l'inarrestabile disoccupazione e la mancanza dei servizi di base, la chiesa è la loro unica ancora di salvezza”. A seguito dell'appello finanziario per lo Zimbabwe guidato dagli arcivescovi di Canterbury e York, assieme alla USPG (la Società Unita per la Propagazione del Vangelo), all'inizio di quest'anno, le diocesi anglicane sono state coinvolte in alcuni programmi di ampio sviluppo e sostegno, lavorando con successo con il governo locale per servire tutte le persone delle loro comunità, senza discriminazione di religione o di affiliazione politica. Gli anglicani stanno giocando un ruolo chiave ad ogni livello della società, lavorando con il governo e le organizzazioni comunitarie per ricostruire lo Zimbabwe. Tuttavia, a seguito della scomunica di due vescovi anglicani molto vicini al partito al potere, le chiese locali sono state soggette ad uno sconvolgimento mirato delle funzioni, dei matrimoni e di alcune attività comunitarie, in manifesta contravvenzione con le norme giuridiche in loro favore. Tuttavia ancora niente contro la violenza nei confronti degli Anglicani LGBT dell'Uganda! Sono io o qui siamo in presenza di evidente omofobia? L'integrity Usa continuerà a predicare contro l'omofobia e la violenza contro TUTTI gli anglicani nel 2010. Testo originale: Archbishops speak out against violence in Zimbabwe... |






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