Il presidente Obama, i gay e la promessa di cambiamento
newsArticolo tratto da dieunousaimechretiensetgay del 10 luglio 2009, liberamente tradotto da Dino

Negli Stati Uniti 300 militanti e responsabili associativi o politici dio gay, lesbiche, bisex e trans (GLBT) sono stati ricevuti il 29 giugno 2009 alla Casa Bianca dal presidente Barack Obama e da sua moglie Michelle, per celebrare i 40 anni delle sommosse di Stonewall.
E' stata per il presidente americano l'occasione per rassicurare e calmare una comunità che si stà perdendo la pazienza perchè non vede cambiare velocemente le leggi in loro favore.

Obama ha garantito agli omosessuali, dubbiosi riguardo alla sua volontà di modificare delle leggi discriminatorie, che essi avranno sempre in lui il "difensore" dei loro diritti e che alla fine della sua presidenza potranno misurare di quanto la loro situazione sarà migliorata.

Il presidente ha detto: "So che in questa sala sono molti quelli per i quali il progresso non ha marciato abbastanza speditamente, lo capisco bene".

Di fronte all'impazienza di una parte della comunità omosessuale di veder revocate le disposizioni discriminatorie nella legge, ha poi aggiunto: "Vi dico questo: abbiamo già fatto dei progressi e ne faremo ancora. Sappiate che non mi aspetto e non spero che mi si giudichi in base alle parole, alle promesse che ho fatto, ma in base alle promesse che la mia amministrazione avrà mantenuto".

Ed ha proseguito: "Sono sei mesi giusti che siamo in carica. Suppongo che da qui alla fine di questa amministrazione, a tutti voi che siete qui ora, piacerà molto l'amministrazione Obama".

Riguardo al cambiamento della legge o delle mentalità, ha detto: "Sappiate che non sarò soltanto vostro amico, ma continuerò ad essere vostro alleato, il difensore dei vostri diritti e un presidente che si batte con voi e per voi". Barack Obama ha riaffermato il suo impegno a far revocare due leggi discriminatorie per i gays americani.

La prima è la "legge sulla difesa del matrimonio" del 1996 che consente allo Stato federale e ai differenti Stati di non riconoscere i matrimoni omosessuali che sei stati americani hanno attualmente legalizzato.

Ricordiamo che nel riconoscimento delle coppie omosessuali Barack Obama il 17 giugno 2009 ha ordinato che alcuni vantaggi accordati dallo Stato federale ai suoi impiegati vengano estesi ai loro partner omosessuali così come avviene per le altre coppie.

Ma la portata di questa decisione non arriva fino ad estendere al partner dell'impiegato statale una completa copertura medica o un'assicurazione sulla vita.

Le nuove misure prevedono di far beneficiare il o la partner di un o una omosessuale impiegati dello Stato di un'assicurazione che, in caso di invalidità permanente, li prenda in carico a lungo termine.

I dirigenti dell'amministrazione potranno anche autorizzare i loro impiegati omosessuali a prendere un congedo per occuparsi del loro partner o dei loro figli. Per gli impiegati degli Affari Esteri, i loro partner potranno utilizzare i servizi medici delle missioni all'estero e la coppia potrà beneficiare di indennità di alloggio.

A questo proposito Barack Obama ha dichiarato: "Molti di quelli che lavorano duro al servizio del pubblico, con dedizione e senso della patria, si vedono negare alcuni diritti fondamentali (...) per la semplice ragione che essi amano persone che sono del loro stesso sesso". Ma questo documento si applica soltanto al servizio civile e al servizio estero, ma non all'esercito.

La seconda legge che i gay americani vogliono veder abrogata è la legge del "Don't ask, don't tell" (Non chiedere, non dire), del 1993 che autorizza gli omosessuali a prestare servizio nell'esercito soltanto a patto di tacere la loro preferenza sessuale.

Auguriamoci che le cose continuino a cambiare affinché i gay e le lesbiche siano, di fronte alla legge, uguali agli altri cittadini. Il presidente Barack Obama sembra voler proprio questo.

O Signore, aiuta gli omosessuali ad ottenere l'uguaglianza.



Testo originale

Promesse du changement
 
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