L'approccio verso le persone omosessuali è diverso, variegato e multiforme e risente fortemente dell'orientamento liberale o religioso della società.
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Articolo di Angela K. Brown tratto dal The Washington Post del 2 maggio 2008, tradotto da Innocenzo
Si è conclusa il 2 maggio 2008 la Conferenza generale della Chiesa metodista Unita, una delle chiese più importanti degli Stati Uniti, dopo accesi dibattiti proprio sul ruolo delle persone omosessuali. Nonostante vi sia stata l’approvazione di una mozione contro l’omofobia la Conferenza, per evitare divisioni, ha respinto nuovamente la richiesta di sostituire, nel "Libro della Disciplina", la frase che afferma che la chiesa "non autorizza la pratica dell'omosessualità". Per protesta più di 200 metodisti, tra cui molti pastori, hanno partecipato al matrimonio di una coppia lesbica che ha avuto luogo di fronte all’edificio dove era riunita la Conferenza generale della Chiesa Metodista Unita, infrangendo così il divieto, appena riaffermato, di benedizione delle unioni omosessuali. |
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Notizia tratta da glaad.org, tradotta da Innocenzo
La Chiesa metodista Unita, con 8 milioni di membri, tra le chiese americane è seconda per fedeli solo ai Battisti e tende a rispecchiare gli atteggiamenti della cultura cristiana negli Stati Uniti. Ecco perchè è divenuta un campo di battaglia chiave tra i conservatori e i progressisti sul problema dell'inclusione delle persone omosessuali nella vita delle chiese. Dal 23 aprile al 2 maggio 2008 in Texas avrà luogo la loro conferenza generale in cui i sostenitori della piena inclusione dei gay nalla chiesa Unita metodista hanno lanciato lo slogan "cuori aperti, menti aperte, porte aperte". Ma i conservatori minacciano una scissione se gay, lesbiche, bisessuali o transessuali saranno accettati. Come andrà a finire? Lo sapremo presto. |
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Articolo tratto da Rewmi.com del 9 Febbraio 2008, traduzione di Erica
In Senegal sono finiti i tempi in cui i “travestiti” facevano i maestri di cerimonie durante i matrimoni, i battesimi, le manifestazioni politiche o sociali. L’omofobia montante, incoraggiata e scatenata dai religiosi locali ed appoggiata da larghi strati della popolazione, rende sempre più difficile la vita agli omosessuali “visibili” e ai transessuali, non rimane che la fuga all’estero per non rischiare il linciaggio. Come annuncia un giornale senegalese che, con tono sprezzante, si chiede quando ogni omosessuale si arrenderà "all’evidenza? Cioè che non è più al sicuro a Dakar, dove dei religiosi hanno perfino affrontato la Polizia, per fustigare gli omosessuali?”. |
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Articolo di Luciano Clerico tratto da ansa.it del 13 Aprile 2008
Negli ultimi 30 anni se da un lato negli Stati Uniti i cattolici sono cresciuti, soprattutto grazie all' immigrazione ispanica, sono aumentati ma al contempo è diminuito il numero di coloro che vanno a messa ogni settimana (erano quasi il 70% nel 1965, sono poco sotto il 50% oggi). Inoltre se da un lato la figura del Papa viene ancora vista come quella di una guida spirituale assoluta, dall'altro sono molti coloro che lo criticano per le sue posizioni su temi come aborto, gay, donne-sacerdote. Anche questo si preannuncia un viaggio molto particolare. |
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Articolo di Khalid Moss tratto dal Dayton Daily News del 13 Aprile 2008, tradotto da Innocenzo
Papa Ratzinger inizierà il 15 aprile 2008 una visita di sei giorni negli Stati Uniti, con tappe a Washington DC e a New York, segnata da appuntamenti importanti per contenuti e solenni nella forma, in cui religione e politica finiranno inevitabilmente per intrecciarsi sul grande palcoscenico mediatico americano. I gay cattolici, e quanti aderiscono a DignityUSA, manifesteranno con la loro "presenza" a Washington e a New York contro le "posizioni anti-gay" di questo papa ribadendo che anche loro “sono chiesa”. |
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