In Europa Chiese e Stati nazionali hanno un approccio assai diverso e variegato verso le persone omosessuali. Posizioni che riflettono l'evoluzione, o la mancata discussione, che si è avuta su queste tematiche nella comunità civile e in quella religiosa. Cosi si va dall'apertura della società inglese e della chiesa anglicana all'omofobia della società e della chiesa ortodossa russa, rumena, etc...
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Articolo di Alain Dubois tratto da Fugues.com, tradotto da Domenico Afiero
José Mantero è il primo prete spagnolo che ha voluto fare pubblicamente coming-out ed ha rivendicato la sua omosessualità dicendo semplicemente di "amare la Chiesa e il sacerdozio". “Non so proprio cosa diventerò e di cosa vivrò” in futuro, dice oggi Mantero, ridotto ormai allo stato laicale. Questo è il racconto della sua storia. |
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Notizia ANSA del 16 febbraio 2008
ll celibato dei preti non è una necessità teologica, le unioni omosessuali sono una realtà di cui bisogna tenere conto, la Cdu (il partito democristiano tedesco) non è più un interlocutore privilegiato della Chiesa rispetto ad altri. Si è presentato così, con una linea molto progressista e per certi versi rivoluzionaria, il nuovo presidente della Conferenza episcopale tedesca, l'arcivescovo di Friburgo Robert Zollitsch. E, se di peccati parliamo, mons Zollitsch riconosce di avere almeno qualche vizio. Finalmente un Arcivescovo che dice quello che pensa... |
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L'intervista rilasciata dal vescovo di Tenerife, mons. Bernardo Alvarez, ha giustamente sollevato un polverone nell'opinione pubblica spagnola, le sue parole hanno messo in luce, ancora una volta, la confusione esistente nella gerarchia cattolica su temi estremamente complessi come "l'omosessualità" e la "pedofilia". Al di là del caso dispiace ammettere che tra gli alti prelati cattolici simili affermazioni siano più diffuse di quanto si creda, perchè spesso si accostano a questi temi complessi senza conoscerli davvero. A tal proposito scriveva giustamente don Milani «cattolico è chi si ricorda che i vescovi sono creature fallibili. Eretico chi mostra per loro un rispetto che travalica i confini del nostro Credo». |
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Notizia tratta da gay.it La chiesa luterana di Norvegia ha votato a favore dei pastori gay. La conferenza episcopale, composta da 7 uomini e 4 donne, ha approvato la misura con sei voti a favore contro quattro. |
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Articolo di William Jurgensen, traduzione di Stefania Salomone, tratto da www.politicaonline.net
Numerosi giornali italiani hanno dato, in maniera scandalistica, la notizia che i domenicani olandesi hanno rilanciato la prassi di far presiedere la messa ai fedeli in mancanza di un prete. Prassi già in uso presso alcune comunità, ma i Domenicani hanno puntualizzato che chi presiede "sia che si tratti di uomo o donna, omo o eterosessuale, sposato o celibe, non fa differenza. Ciò che importa è la sua scelta di fede". Vediamo come è stata presentata questa notizia dalla stampa estera, che ha dato ampio risalto alle motivazioni che hanno portato a questa innovativa proposta. |
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