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Dall'Italia

Mai come in questi anni in Italia si parla delle problematiche sociali ed umane delle persone omosessuali. Se ne discute in maniera onesta e serena sui giornali femminili, raramente sulle riviste maschili, poco ed in maniera problematica sulla stampa cattolica e di molte chiese evangeliche. Proviamo a vedere insieme le tante facce della discussione in corso.



Roma "modello" CEI: Nuova Proposta abbandona il tavolo sulle identità di genere

Active ImageArticolo tratto da Adista Notizie, n.3 del 12 Gennaio 2008

A Roma sono ormai esplose le contraddizioni tra chiesa e stato che sino ad ora era riuscite a convivere più o meno pacificamente entro una cornice comune. Un segno evidente di questa crisi è stato l’abbandono del "Tavolo di coordinamento per l’orientamento sessuale e l’identità di genere" del Comune di Roma prima da parte del Circolo Mario Mieli e poi da parte del gruppo di cristiani omosessuali "Nuova proposta". Defezioni maturate dopo la bocciatura delle delibere sulle coppie di fatto, su cui hanno pesato le ingerenze delle gerarchie vaticane.

 
Il prete, un uomo diventato donna e il suo matrimonio in chiesa

Active ImageArticolo di Maria Cristina Carratù tratto da Repubblica del 9 dicembre 2007

Sandra e Fortunato vivono a Firenze. Lei, operata a Londra, diventata finalmente donna, lui, calabrese suo compagno. Sono cattolici. «Sono stata educata in una famiglia di credenti» spiega lei «e la mia fede non è mai venuta meno, neppure nei momenti più bui». Però a ferirla davvero è «il divieto della Chiesa» di accoglierla così com'è. Salvo eccezioni, come nella Comunità di Base delle Piagge di Firenze dove la coppia è stata subito accolta «senza se e senza ma», «come ha fatto Gesù Cristo» ricorda don Santoro.

 
Lettera aperta ad Alberto Ruggin nel giorno in cui il suo parroco l'ha cacciato dal coro

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Lettera aperta di Gianni Geraci, Presidente del Gruppo Guado omosessuali cristiani di Milano

Alberto Ruggin, 21 anni tra pochi giorni, vive a Este (Padova), scossa da una sorta di scandalo locale dopo che ha raccontato in tv di essere omosessuale. La reazione in citta' e' stata peggiore del previsto: il parroco lo ha chiamato e gli ha chiesto di non andare piu' a cantare nel coro parocchiale, i concittadini si sono schierati in due fazioni, pro e contro. Gianni Geraci, Presidente del Gruppo del Guado - Omosessuali Cristiani di Milano, gli ha scritto questa lettera aperta...

 
E' gay e il parroco lo caccia dal coro della chiesa

Active ImageArticolo tratto da Il Mattino di Padova del 18 novembre 2007

Per Este, cittadina veneta cattolica per tradizione, è stata una domenica particolare. Uno dei suoi figli, praticante cattolico con grande convinzione, senza grilli per la testa e con tanta voglia di far bene, all'improvviso esce dal suo ruolo sociale e sbandiera ai quattro venti di essere omosessuale. Per questo il suo parroco lo ha «invitato» a non cantare nel coro parrocchiale.

 
Chiesa e omosessuali: incontrarsi senza orgoglio e senza pregiudizi

Active ImageArticolo di don Valter Danna tratto dal settimanale diocesano "La Voce del Popolo" del 2 giugno 2006

Il Gruppo di lavoro su "Fede e Omosessualità" del TorinoPride2006 ha cercato di costruire un dialogo con i rappresentanti della Chiesa torinese partendo dalla considerazione che “il percorso di fede del credente GLBT è spesso molto arduo ed a volte porta il credente omosessuale  ad allontanarsi dalla vita della comunità cristiana, ad isolarsi o ad emarginarsi”. In dialogo che seppur difficile ha saputo dare dei frutti interessanti, infatti due giorni dopo il gay Pride di Torino 2006 sul settimanale diocesano "La Voce del Popolo" è comparso questo articolo di don Valter Danna, Direttore Ufficio Famiglia Diocesi di Torino, che vale la pena leggere.

 
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