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Con il termine omofobia si indica "il pregiudizio, la paura irrazionale o l'odio violento nei confronti delle persone omosessuali, o le azioni che da esso derivano o che ad esso sono riconducibili. L'omofobo può arrivare alla violenza fisica e all'omicidio, motivati dalla pura e semplice omosessualità della vittima". Se credi sia giunta l'ora, sopratutto come credenti, di dire basta alle sofferenze inflitte a uomini e donne solo perché omosessuali partecipa il 4 aprile 2008 alle veglie di preghiera per ricordare le vittime dell'omofobia. Forse è l'ora di dire basta alla chiesa dei silenzio...
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Riconosci l’omofobia interiorizzata? Quando l’odio è dentro di noi |
 Articolo di Maurizio Mistrali, medico chirurgo-psicoterapeuta Per riconoscere l’omofobia interiorizzata bisogna guardare in una direzione scomoda, che riteniamo pericolosa, che spesso alcuni di noi rifiutano aprioristicamente… dentro di noi.. nella direzione dell’odio, dell’odio che ciascuno di noi può provare, può costruire per se e per gli altri. |
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Quando l’omofobia è dentro di noi |
 Riflessioni di Maurizio Mistrali, medico chirurgo-psicoterapeuta
Michele (è un nome di fantasia) è un quarantenne, quasi cinquantenne, con una ricca esperienza religiosa ed umana alle spalle. Per molti anni ha vissuto la sua sessualità omosessuale nella castità, trascendendo, trasformando pulsioni e desideri tramite un’intelligente ascesi in un piano mistico all’interno di un’intensa spiritualità. |
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Lesbofobia e omofobia religiosa: una lunga storia di emarginazione |
 Riflessioni della Coordinatrice della Comunità Ecumenica Cristiana per Gay e Lesbiche (CEGAL) del Cile del 3 aprile 2006, liberamente tradotte da PinaDi tutte le forme di emarginazione dell’essere umano (etnica, religiosa, ideologica, ecc.), probabilmente quella causata dall’orientamento sessuale è la più violenta, sistematica e permanente nel tempo, nemmeno mediata dalla geografia o dalla cultura. Tuttavia, di tutte le forme che l’omofobia/lesbofobia assume, lquella religiosa è, forse, quella che incide più profondamente nell’animo umano. |
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Cronache di ordinaria omofobia |
 Testo tratto da cristianosgays.com del 15 Gennaio 2010, liberamente tradotto da Alessandra C.L'omofobia non ha confini di stato, religione e stato sociale. Ecco alcune brevi notizie dal mondo per scoprire le mille facce della discriminazione contro le persone gay, lesbiche, bisex e trans. Perchè, come affermano molti omofobi che vogliono darsi un tono: "io non odio gli omosessuali, ho anche qualche amico gay, però devono smetterla di chiedere diritti o tutele". Ecco un pò di 'cronache di ordinaria omofobia', per essere sempre vigili (ndr). |
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I dimenticati dell’orrore nazista. Il silenzio dopo l’inferno |
 Articolo di Stéphane Riethauser tratto da lambda education, liberamente tradotto da Sara“Per un piacere mille dolori”. La citazione di Villon, che apre il libro (1) di Pierre Seel (ndr deceduto nel novembre 2005) riassume il percorso di quest’uomo marcato per sempre dalla crudeltà nazista. Il destino di questo giovane alsaziano di 16 anni viene stravolto un giorno del 1939. |
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Gli omosessuali e il Terzo Reich. Un olocausto dimenticato |
 Articolo di James Steakley* tratto da The Body Politic n.11 del Gennaio/Febbraio 1974, liberamente tradotto da Lara“Dopo l'adunata della sera del 20 giugno 1942 venne improvvisamente dato un ordine: 'Tutti i prigionieri con il triangolo rosa rimangano in piedi sull'attenti!'. Restammo in piedi sulla grande piazza desolata, dove arrivava una dolce fragranza di resina e legna, portata dalla calda brezza estiva dalle regioni della libertà; ma noi non potevamo godercela, perché le nostre gole erano ardevano ed erano riarse dalla paura. |
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Gli omosessuali e il Terzo Reich. La storia dimenticata |
 Articolo di James Steakley* tratto da The Body Politic, n.11 del Gennaio/Febbraio 1974, liberamente tradotto da Lara “Dopo l'adunata della sera del 20 giugno 1942 venne improvvisamente dato un ordine: 'Tutti i prigionieri con il triangolo rosa rimangano in piedi sull'attenti!'. Restammo in piedi sulla grande piazza desolata, dove arrivava una dolce fragranza di resina e legna, portata dalla calda brezza estiva dalle regioni della libertà; ma noi non potevamo godercela, perché le nostre gole erano ardevano ed erano riarse dalla paura. |
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