"Se voi riuscirete a liberarvi dalla rassegnazione, se riporrete maggiore fiducia nella solidarietà, se romperete con lo stile pernicioso della delega, se non vi venderete la dignità per un piatto di lenticchie, se sarete così tenaci da esercitare un controllo costante su coloro che vi amministrano, se provocherete i credenti in Cristo a passare armi e bagagli dalla vostra parte, non tarderemo a vedere i segni gaudiosi della risurrezione", ct. di Antonio Bello, Pietre di scarto, ed. La Meridiana, 1993, pp.19-20
|
|
Articolo di Bruno Daroux tratto da Radio France Internationale, traduzione di Erica
In Francia il «Gay Pride», la marcia dell’orgoglio omosessuale, riunisce più di 500.000 persone e ogni anno denuncia “l’omofobia” presente nella società francese. Ma invece come si vive da omosessuali in un paese mussulmano come il Marocco, dove l'omosessualità è severamente condannata per legge? Ce lo raccontano Khalid e Hakim, due gay marocchini, insieme alle loro speranze e difficoltà quotidiane. |
|
|
Riflessioni tratte da darkwonderland.splinder.com
Senza stare a dilungarci su cos'è l'omofobia, o in cosa consistono le discriminazioni e le violenze, su cui si potrebbe parlare e addurre documenti e testimonianze infinite, vorrei soffermarmi stasera qui con voi su un passo delle Scritture. "Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell'amore" (1 Giovanni 4:18, traduzione tratta dalla Nuova Riveduta). Quindi questa frase assume secondo me un valore universale, che sconfina oltre i confini di chi è cristiano e di chi non lo è, e cmq mi fa riflettere su molte cose. Potete essere d'accordo con me, così come non esserlo. Io la vedo così. |
|
|
Riflessioni di Maria G. Di Rienzo tratte da buccoliero-ferrara.blogautore
C’è una forma di bullismo che taglia e ferisce più di altre. E’ quella che si esprime verso i ragazzi e le ragazze omosessuali o presunti tali. A tutti i ragazzi e le ragazze vorremmo dedicare questa “lettera a Matteo”. L’autrice è Maria Giusy Di Rienzo, giornalista, scrittrice, traduttrice, drammaturga… "che ha scritto questa lettera dopo il suicidio di Matteo, un ragazzo di Torino che forse alcuni ricorderanno. Si è buttato dalla finestra nell’aprile 2007 perché non sopportava più di essere preso in giro e isolato dai compagni, che lo additavano come gay. Credo non cambi nulla se Matteo fosse o no omosessuale, né ci interessa saperlo. Aveva il diritto di essere ciò che voleva - e soprattutto se stesso - senza dover chiedere il permesso". |
|
|
Articolo di Andrew Heavens tratto da Reuters.com, tradotto da Innocenzo
La cautela è cruciale: gli atti omosessuali sono illegali nella maggior parte dei paesi africani ed in Medio Oriente, con pene che vanno da diversi anni di prigione alla morte. Ma di fronte all'ostilità e all'omofobia crescente numerosi omosessuali africani e mediorientali hanno voluto dichiarare il proprio orientamenti sessuale e raccontare in internet come vivono, cosa sperano e desiderano. Perchè non sono fantasmi, ma ci sono anche loro. |
|
|
Intervista di Kara Speltz tratta da soulforce.org, tradotta da Roberto Pavan di Newsletter Ecumenici
Vi presentiamo una donna speciale. Ha 65, lesbica e cattolica, ma da 15 anni è impegnata nella lotta non violenta contro la violenza omofobica dei rappresentanti di tante chiese. Ma aggiunge che prima bisogna comprendere che "la persona che è contro di te è anch’essa figlia di Dio, quindi Dio ama anche lei e ha una verità da insegnarci". Come dice una canzone dei Beatles "quando accettiamo questo, noi siamo veramente figli di Dio e possiamo poi portare il nostro cambiamento all’esterno". |
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 1 - 9 di 35 |