A Roma al grido di «Vergognatevi!» accoltella due gay
omofobiaArticolo tratto da La Repubblica - ed. Roma del 22 agosto 2009

Roma - "Sembrava una corrida ma al posto del toro c'era un ragazzo insanguinato: nessuno interveniva, ma tutti guardavano. Guardavano quell'animale, quel matto che dopo avergli dato una coltellata riempiva il ragazzo trentenne di calci e pugni".
Con queste parole un testimone racconta l'aggressione che nella notte ha avuto per vittime due giovani omosessuali, uno dei quali è stato operato d'urgenza all'addome.

"Verso le 4 in cinque siamo usciti dal Gay Village - racconta il testimone - eravamo davanti a una fontanella e a un paninaro quando uno dei miei amici ha conosciuto lì un ragazzo e si è messo a parlare con lui. Dopo un pò si sono abbracciati e si sono scambiati qualche bacio, ma innocente".

A un certo punto, secondo il racconto del testimone, si è avvicinato un gruppetto di persone e uno ha urlato: "Ma che state facendo? Ci sono due ragazzini di 14 anni che non vogliono vedere certe cose!".

Uno dei due ragazzi ha replicato: "A quest'ora i ragazzini dovrebbero stare al letto". E l'altro ha aggiunto: "Oltretutto non stiamo facendo niente di male. Siamo persone libere in un paese libero".

Ma a quel punto l'uomo si è allontanato di qualche metro, ha preso una bottiglia e ha spaccato prima la bottiglia in testa a uno e poi ha colpito con il coltello a serramanico l'altro.

"Quest'ultimo è caduto a terra - aggiunge il testimone - e quella bestia ha continuato a riempirlo di calci e pugni. Mi sono avvicinato, l'ho preso quasi in braccio e mi sono allontanato.

C'era sangue dappertutto. Ho urlato a quanti erano presenti di fare qualcosa ma nessuno si muoveva. Nel frattempo quella bestia e i suoi amici si sono allontanati a bordo di due auto.

Poi è arrivata la polizia e l'ambulanza. Mi hanno detto che l'aggressore è un drogato e malato di Aids.

Ma è stata una cosa vergognosa. Ora quel ragazzo è intubato, per tutta la mattinata è stato sottoposto a un intervento chirurgico. E' fuori pericolo ma rimane grave.

E' pazzesco solo poche ore fa stava ballando e divertendosi ed ora è in un letto d'ospedale e non vuole avvisare la famiglia per il solito problema di essere gay.

Credo che non sia nemmeno romano. E veramente un paese del terzo mondo".

Sul posto è intervenuta la polizia, che è riuscita a individuare l'aggressore: A.S., 40 anni, già noto per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti.

Non è stato arrestato, ma denunciato in stato di libertà per tentato omicidio. [...]
 
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